— 172 — dello Czarwitr. dulie Russie nel 1783, olire molte altre feste che in quell’occasione si fecero, e che sono conosciute sotto il nome di feste pei conti del Nord. — Non sappiamo se festa o strepitoso funerale possa dirsi il baccano che si fece nel giugno del 1797 in questa piazza intorno oli’ albero della libertà piantatovi dai redentori francesi. Era gran tempo che la piazza non er.a più brolo ; e però I’ albero non fece frutta! A’ nostri giorni la sfarzosa illuminazione a gas che la rischiara di notte, la fa come sala sempre preparata a festa : e si raddoppia la illuminazione nel notturno innocente spettacolo della tombola, ed in altre occasioni di statuita allegria. Anni sono fu veduta splendere tutta lumicini a disegno. Potremmo ricordare la Processione del Corpus Domini, magnifica pei nostri giorni, e i serali passeggi, ma son questi spettacoli e del nostro e del tempo passato; anzi la Processione, se vuoisi aggiunger fede alle parole dei nostri vecchi,negli andati tempi era milito più maestosa e ricca, e i passeggi più varii. Uno spettacolo unico, pel quale la sola natura fa le spese, si è il non raro allagamento della piazza,per l'altissima marea. Le barchette scivolano sull’acque, il popolaccio a piedi scalzi vi cammina, trasportando dall’una o dall’altra parte delie Procuratie questo o quell’individuo. 1 bontonisti, se lo sanno per tempo, non mancano di assistere allo spettacolo in gon-dolelta; e qualche non ritrosa beltà fa più intera la festa II popolo fischia, schiamazza, egli che trovasi per così dire nel suo elemento, come ¡1 serpe quando ritornando rivede i suoi boschi. Sottoportico del Cavalletto. La insegna della vicina osteria dà il nome a questa calle. Sottoporlico, e corte Mar uzzi. Sottoportico e corte Riva, Sot-toporlico e calle Cappello. Anche questo ultimo calle riceve il nome dal propinquo Albergo del Cappello, ch’è uno dei principali di Venezia, in voce per la sua cantina e per la cucina scelta, con decorosi appartamenti e parecchie stanze respicienti la Piazza e la Merceria dell’orologio. E antichissimo questo albergo, e trovasene fatta memoria più di una volta nei raccoglitori delle patrie memorie (*). (*) 11 Gallicciolli riporta un curioso brano, nel quale trovasi menzionato l’albergo del Cappello, ed accennasi ad un’avventura in esso albergo seguita. « Nel i453,2o Julii in Actis Cur. Cast, certo Giacomo testimonio depose, che Dum ipse erai famujus N. viri D. Zanini de Cremis Véuetiis in domo cuiugdam Labari Teothonici, qui tenebat hospites ad septimanam in contrada s. Lucìe, ibi eral juxta dieta Clara coni dicto Lazaro. Die dieta Clara vocavit ipsum testem À