- 165 - Campanile di S. Marco. Furono gettati i suoi fondamenti verso l’anno 902, (*) e continuarono i lavori del suo innalzamento nel 978,979, 1131 e 1154. A’giorni ili Sebastiano Zieini (1173-1178) si costrusse la cella «Ielle campane. Fra gli architetti di esso furono il Barattieri e il Montagnana. INel 1489 fu bruciato da una saetta nella cima, e venne grandemente danneggiato dal terremoto nel -di»I l (**). Lo ristaurò Mastro Buono, il quale compiè il lavoro nel 1514 a’ di 5 giugno. La somma parte del campanile aveva forma di pigna o cupola prima del 1489. Ebbe altra restaurazione nel 1805, ed altra a’nostri giorni. L’altezza sua, fino all’angelo, è di metri 98, 60; e la larghezza, alla base, metri 12, 80. Nell’età di mezzo i gravi delitti degli ecclesiastici venivano puniti dal Consiglio di X con la pena della gabbia, la quale era di legno, armata di ferro, e sospendevasi in aria, attaccata ad un palo, alla metà circa di questo campanile. Il reo stava esposto giorno e notte alle intemperie ed ai soliioni, o per un dato tempo o finché viveva, ricevendo il cibo ila una funicella ch'egli calava giù. La Cronaca Frizzo ci fa sapere che quella crudel pena fu abolita nel 1518. Ma era pubblico e solenne il castigo, come era stato pubblico, ed assai volte crudele lo scandalo (***). tore, architetto e prospettico, aveva dato mano ail una Iconografia della ducalo Basilica dell' Evangelista S. Marco, la quale rimase interrotta. {*) Il Sansovino ed alili storici verso I’888 (•*) Diario di Girolamo Priuli: « 11 senato essendosi ridotto nella sua sala, sen tendo il minore del tetto, subilo furono aperte le porte, e in un momento tutti si partirono, benché il terremoto era già finito. Questa mattina (adi -27 marzo) Antonio Contarmi, patriarca ili Venezia, si portò in Collepio, uomo di somma pietà ■ esagerò sopra questo caso; enumerò le scelleraggiui più gravi. Il primo e.gravi-peccato, la violenza e la disonestà grande delle monache serrate nelli monasteri conventuali, ridotti ad esser pubblici lupanari, ed elle sfacciale aperte meretrici Per secondo esagerò contro la sodomìa, così empiamente e sfacciatamente professata da tutti,'! particolarmente dai vecchi. Pregò il principe e li padri a mettervi riparo ». (***) Altre buone notizie ci vengono date, intorno al Campanile, dalle Memorie del Gallicciolli : « i3S3, all’ insida de /ugno, giovedì a. ora di vespro, una saetta infiammò ad un tratto il Turimi (Turrile, Campanili pyramis nel Cangio) del Campanie! di S. Marco. Alcuni marinari esternamente saliti lo legarono con catene e sarte; e dalla genie lu strascinato giù divampante.— 1388, 7 giugno, fu percosso da fulmine. — i4°3, i!\ ottobre alle 5 di notte s’ abbruciò tutta la cima del campanile. — ì^oa. Arse ¡1 campanile illuminato per l'acquisto di Padova. —