1. SESTIERE DI CASTELLO >-©e®p90-e Questo sestiere, elle ora si ha la denominazione di CastellOj a ve vasi già quella di Olivolo (Castrimi Olivoli); ma non se ne sa accertatamele il perchè. V’ha chi la deriva dalle voci greche pcujos, oligos, per la poca ampiezza d’ un suo castello, chi dalla forma dell’isola, chi da un grande olivo surgente là dove è la piazza della chiesa di s. Pietro, chi finalmente dai molti oliveti ch’erano nell’ isola. Obelerio, o Obeliebato, figliuolo di Encangelo o Eneogiro, tribuno di Malamoeco, fu il primo vescovo di Olivolo : venne eletto nel 774 da papa Adriano I, e morì nel 792. Non limitavnsi la sua giurisdizione all’ isola di Olivolo, ma estendevasi ancora alle altre isole Rialline, Rialto, Luprio, Gemini, Scopulo o Dorsoduro, ed altre minori, che componevano la città. A motivo poi dell'esazione delle decime che il vescovo Olivòlense soleva fare quando avveniva qualche morte, egli ancora ehinmavasi in antico vescovo dei morti. Anche sulla denominazione di Castello, data a questo sestiere, fu disputato : si disse essergli venuto un tal nome dai ruderi di un castello antichissimo rinvenuti dai primi abitatori, il quale sarebbe stato, incendiata Troja, edificato da Antenore in fondo del golfo Adriatico. Ma, perchè 1’ erudizione che risale fino ai tempi eroici di Antenore, è quasi sempre sospetta, almeno quanto alle cose di Venezia, pare migliore 1’ avviso di quelli che la ripetono dal muro di fortificazione fatto inalzare verso il 90(5 dal doge Pie-Iro Tribuno (della famiglia ora chiamata Memmo) sulla costa meridionale d’Olivolo, e condurre sino a s. Maria Jubenico (volg. Zobenirjo). Primo a lasciare il titolo di Olivòlense e usare di quel- *