la Salizzada di s. Lio, sull’ angolo a sinistra, movendo dalla sa* lizzada stessa, sta un capitello con un quadretto che rappresenta rozzamente s. Antonio abate (detto dal fuoco). Soltoportico e Corte Perinei , Calle della Malvasia, Calle deli Oratorio (dei rr. pp. Filippini), Ramo Corte e Corte Licini, Corte Rubi, Calle Rubi, Calle e Ramo dietro la Fava, Ramo calle di mezzo, Campo della Fava. Chiesa di s. Maria della Consolazione (volg. la Fava). Questo oratorio ebbe principio da certa famiglia Amadi, la quale per accrescere nel popolo devozione avea fatto affìggere varie imagini della lì. V. per la città. Ad una di esse, vicino la casa degli A-madi, presso il ponte della Fava, furono attribuiti molti miracoli, e nel 4480 gli Amadi di allora e alcuni altri patrizii la chiusero in una cappella. Questa sino al 4662 fu amministrata da varii procuratori, e poi data in cura ai pp. di s. Filippo Neri. Nel principio del secolo XVIII fu ampliata sul disegno di Antonio Gaspa-ri (*) e consacrata nel 1753. Il tempio prese il nome del sopradetto vicino ponte della Fava. In esso si ammirano la sant’Anna e la B. V. pala di Domenico Tiepolo, ed è uno de’ suoi capolavori; la N. D. e il beato Girolamo Barbarigo , stupenda tavola di G. B. Cignaroli;la cappella maggiore disegno di Giorgio Massari, lina bella pala del Vivari; otto statue di Giuseppe Bernardi detto il Torretto, esprimenti i quattro dottori ed i quattro evangelisti; e nel vicino oratorio, un’altra bellissima pala del Cignaroli rappresentante la B. V. e s. Filippo Neri. Sottoportico e Calle Perina, Calle del Caffeltier, Calle de{ Preti, Calle larga, Calle della Fava, Calle Algarolti, Calle s. Antonio Ponte s. Antonio. Sul ponte sta un’imagine di sant'Antonio daPadova chiusa in un capitello e molto venerata dai fedeli. Calle del Spezier, Calle del. Pistor, Calle del Ghiaccio, Calle Carminali. La famiglia Carminati ottenne la nobiltà l’anno 4686, mercè l’offerta di ducati centomila alla Repubblica. Non sappiamo però se questa calle da tal famiglia o da altra di egual nome siasi così denominata. Opera curiosa ma assai poco utile, e faticosa d’assai, sarebbe l’indagare e rilevare con precisione se e quali dei molti rami d’ una famiglia abitassero ne’ luoghi a cui pare aver essa dato il nome e in che tempi. Molte volte non una sola famiglia ma (’) Il Coronelli dice che I’ architetto di questa chiesa fu Francesco Fossetti, filippino. V. Singolarità di Venezia.