— 319 — Marta. Le die’ il nome un Conservatorio di donne pie, chiamate le Orsoline, le quali educavano civili giovanette. Arzere ( argine ) di santa Marta. Si estende dalla chiesa di S. Nicolò fino a quella di santa Marta, ed è sul Canale della Giudec-ca, ov* esso ha principio. Fu costruito anticamente affine di repri* mere il corso del fiume Brenta, che mettendo nella laguna, spinge-vasi con impeto verso santa Marta e S. Nicolò. Oggidì (-1856) questo argine vieppiù si dilata con nuovi ed Utili interramenti, per modo che riesce assai più spaziosa la spiaggia di santa Marta. Sul qual erboso sito era in addietro celebre, più che ora non è, la notturna sagra di santa Marta nella vigilia del ventinovesimo giorno di luglio, lieto e popolar baccanale descritto dalla Michiel nelle Feste Veneziane. Corte e Calle lialdina. Calle larga Rosa. Calle detta Cd Matta. Quest’ultima è quasi un campetto, con pozzo pubblico. Calle delle Peltole e Culle del Paradiso. Divise da misera cosuccia. Calle Colombo. Presso il già monastero di santa Marta. Qui vicino sorge il Campo di giustizio, ove oggidì si eseguiscono le sentenze capitali. Era in addietro a S. Francesco della Tigna, ove ora sorge il Gazometroi Campiello dei Manestra. Calle dei Baghei. Calle dei Secchi. Calle del Magazzinetto. Calle del Forno. Calle dei Remurchianti. Calle dei Tajai. Calle dei Diamanti. Calle del Tagliapietra. Calle deliOlio. Calle della Proda. Calle del Casin. Nomi ignoti, co’quali si appellano i siti indicati, tutti da presso la spiaggia di santa Marta. Alcune di queste calli sono piuttosto campetti, per le molte cose atterrate. Perciò il luogo riesce meno uggioso e più salubre. Fondamenta e Calle delle Terese. VI dà nome lo chieso,che segue. Chiesa di santa Teresa, ed Orfanotrofio femminile delle Terese. Era questo Un convento di Vergini Carmelitane sotto gli nu-spicii di santa Teresa, ed ebbe principio nel <1647. Il doge l’avtva in protezione, e visitava la chiesa nel i6 luglio, sacro alla B. Y. del Carmelo. Queste pie donne furono di qua tolte nella generale soppres* sione monastica del 4810. Nel -1812 il locale accolse le figlie orfane, le quali sono anche oggidì educate nella pietà e nei varii femminili lavori. La chiesa, eretta contemporanea al monastero, con disegno di Andrea Comincili, è ricca di bei inermi e di buone pitture, fra le quali primeggiano quelle di Nicolò Ilenieri.