— 241 — suarii, compie i trasluti di estimo a convalidare i documenti presentati dalle parti, e distribuisce l’imposta secondo norme statuite. Riva, calle, ramo e sottoportico del Carbon. Si crede che an-lichissimumente in questo luogo i Padovani avessero depositi e magazzini di carbone e di altre derrate. Che che sia di ciò, è cerio che la riva, come altre molte della nostra città, che si addimun-dano da varii generi di villuaria o di altre cose delle quali in esse è aperto il traffico, prese nome dal combustibile che in gran copia ivi è recato dal mare e venduto al pubblico. Palazzo Loredan, ora Campagna-Peccana. L’ architettura di questo palazzo è testimonio della sua rimota antichità. Passò in potere di molti e finalmente della casa Cornaro-Piscopia cui appartenne la famosa Elena, che quivi nacque e che nel secolo XVI fu prodigio a tutta la colta Europa per le vaste sue cognizioni nelle scienze filosofiche. La casa Cornaro - Piscopia si eslinse verso la fine del secolo XVII, ed allora il palazzo cadde per retaggio nella famiglia dei Loredani. Di presente n’ è divenuta proprietaria lu nobile Pisana Campagna-Peccana. L’ architettura del prospetto, ch’è lavoro del secolo XI, ha del- lo stile orientale; è tutto rivestito di marmi preziosissimi con alcune statue collocate entro a nicchie; gli ornamenti erano dorati. 11 suo magnifico vestibolo è composto di cinque arcate, sorrette da quattro colonne di marmo greco, con capitelli bizantini. Le scale sono eleganti e maestose, ma la sala vastissima fu partita in due : la cinta della cisterna che sta nel cortile, sculla al modo bizantino, è assai preziosa. Fu ristorato più volte si nell’ interno, che a’ lati, e però porge un misto di varii gusii, che accusa inani diverse ed anche tempi non molto propizii alle arti. La nobile Peccana profuse ella pure molto danaro nel ristorarlo con assai moderna eleganza. Sulle case vicine verso la riva del Carbone è una lapida incastrata nel muro, la quale accenna il luogo ove abitavano i Dandolo e ove nacque il fumoso doge Enrico, conquistatore di Bisanzio. Esattoria comunale di Murano e di Malamocco. Calle, ponte, sottoportico e corte Colonna; ramo ed ufficio del clero. Ponte della Cortesia, sotto portico e corte degli amai (amati ). Qui, dove le strade s’intersecano , sembra essere stato in antico