— 317 — la quale fu nel secolo seguente compiuta. Quei romiti, essendo sotto la protezione di S. Girolamo, furono detti Geronimini, e stettero fin 1’ anno 1810. Tolti in quest’ epoca i frati, divenne la chiesa succursale di S. Travaso, ed il convento fu quasi del tutto demolito. La facciata tutta marmorea vuoisi del Sansovino. Vi si ammirano varie preziose pitture di Paolo Veronese, che in questa chiesa ebbe pure la tomba. E con esse altri capi d’ arte sono da osservarsi, fra i quali un S. Nicolò di Tiziano. PARROCCHIA DELL’ ANGELO RAFFAELE. La parrocchia comincia : dall’ imboccatura del rivo di santa Maria Maggiore, terminato il quale si dirige per la fondamenta del Gaffaro in rivo dei Tentori, da questo in quello di Arzere, da quello di Arzere in quello dei Carmini, e da quest’ ultimo in quello di S. Sebastiano fino al Canale della Giudecca; e dirigendosi per quella fronte alla punta di santo Marta, va per la sacca della suddetta santa Marta a trovare di nuovo l’imboccatura del rivo ■di santa Maria Maggiore. Calle dello Squero, e Corte. Calle Bollani, Campo dietro il Cimitero con pozzo. Questo campo sta a mattina della chiesa del-F Angelo Raffaele, ove da muro racchiuso vedesi 1’ antico cimitero. Calle e Ponte della Maddalena. Trae il nome da un Ospitale di donne dette le Maddalene. Campo dell’ Angelo Raffaele, con pozzo. A mezzodì della chiesa. Chiesa parrocchiale dell’ Angelo Raffaele. Una di quelle fondate da S. Magno, vescovo di Oderzo; e perciò antichissima. Nel 1618 la si ricostruì dalle fondamenta, con disegno di Francesco Contini. Fu compiuta colla facciata nel 1735. E adornata delle pitture del Bonifacio, di Alvise dal Friso, e dell’ Aliense. Il soppalco è di Francesco Fontebasso. E forse 1’ unica in Venezia, che sorge isolata, senza l’ingombro di fabbriche adiacenti, come dovrebbero esser tutte. Calle della Nave. Calle Colonnella. Corte e Calle Bevilacqua. Povere casuccie formano questi siti. Salizzada della Chiesa. Strada spaziosa a canto alla chiesa. Fondamenta della Pescaria. Sottoportico Corte Lardona. Calle Sacco. Quest’ ultima mette ad uno squero.