— 256 — Calle e ramo Bragadin. Campiello della Malvasia. Ponte della Malvasia sul Rio di s. Cassiano. Ponte dell' Anguria. Corte del- V Anguria, con pozzo. Non consta donde nasca questa denominazione dell' Anguria. Fu detta anche Corte delle scovazze. Vi si entra per un ponte di legno alla riva del campo di s. Cassiano. Ha due sottoportici, e vi si vedono le tracce di antichi edifìcii tra colonnati. PARROCCHIA DI SANTA MARIA GLORIOSA DEI FRARI. I confini di questa parrocchia sono : dall’ imboccatura del rivo delle Frescade in Canal-Grande, passa pel rivo che bordeggia le chiovere di s. Rocco nel rivo di s. Giovanni evangelista: da questo in quello di s. .Iacopo dall’ Orio, e passando pel rivo di san Roldo entra in quello della Madonnetta fino in Canal-grande, indi nello stesso Canal-grande fino alla sopra nominata imboccatura del rivo delle Frescade. Sottoportico e Calle Cavalli. Campo s. Polocon pozzo, e pozzo Artesiano. Questo campo è dei più spaziosi della città. In antico era uno de’ bersagli di Venezia, e tale rimase fino all’ anno 1452, nel quale essendosi recati in questa città Federico HI, il re d’Ungheria, ed Alberto duca d’Austria, ed avendo i nobili abitanti in s. Polo concedute le loro stanze per alloggiare gl’ illustri personaggi, ottennero in compenso, che il bersaglio fosse rimosso. Nel 1493 fu il campo selciato, e provveduto di grande pozzo. Fin dai primi anni del secolo presente si tiene in questo campo il mercato ogni sabbato, in luogo di tenerlo nella gran piazza di s. Marco, ove il povero ciarpame dei ferravecchi male si addiceva a quella magnificenza e nobiltà di luogo. E celebre questo campo per le caccie dei tori, che fino agli ultimi anni della Repubblica si davano in esso, come altresì cotali spettacoli si godevano ne’ campi di s.ta Maria Formosa, di s.ta Margherita, di santo Stefano, di s. Giovanni in Bragora, di s. Giacomo dall’ Orio, di s. Rarnaba, di s. Geremia, nonché nella magnifica Corte del Palazzo Ducale, e nella stessa Piazza di s. Marco. Chi desiderasse leggere molte e curiose notizie intorno queste caccie, svolga il Cicogna, Inscr. Ven. V. IH, pag. 467, e la Cicalata anonima di Michele Battagia sulle Caccie dei Tori Veneziane, Venezia, Merlo, 1844, ove narrano ambedue