— 220 — 1’ arte. Sebbene gli scaglioni siano in maggior numero, (*) sono però disi dolce e agiata pendenza, che è molto più agevole l’ascenderli e il discenderli, oltre che accrescono maestà a questa mole grandiosa e stupenda. Da questa nuova opera 1’ architetto e il solertissimo esecutore ritrassero buon nome, ned è più ormai per mancare allo storico ponte di cui parliamo quella sicura agiatezza che da tanto tempo si desiderava. Chiesa di s. Bartolomeo, sussidiaria della parrocchia del SS. Salvatore. Questa chiesa fu ridotta alla condizione presente nel 4723. E' a tre navi. Lasciato l’altare del Crocifisso, nel quale sono due statue di marmo rappresentanti N. D. e s. Giovanni evangelista con la epigrafe H. M. T., si osserva nell’altare seguente una pala del nostro Lattanzio Querena, figurante s. Francesco Saverio, opera non ¡spregevole; indi nel terzo ¡1 nome di Gesù e s. Michele Arcangelo , di Pier Antonio Novelli. Sulla parete che soprastà alla porta della sagrestia è un quadro figurante la Manna nel deserto, di Sante Peranda, il quale diede con esso novella pruova di robusto colorire. Nella sacristía Antonio Balestra dipinse Nostra Donna che presenta il Bambino a s. Francesco Saverio sulla sponda di un fiume. Per la sagrestia si sale ad un oratorio dedicato all’ Assunzione di M. V. Sull’ altarino è una tavoletta di Jacopo Palma, e i dodici quadri, che coprono le pareti del sacro luogo, sono di Enrico Falange, eccettuati i due colla Nascita e col Transito della Vergine, dipinti dull’Ingoli. Nella pala del maggior altare Jacopo Palma espresse il martirio di s. Bartolomeo ; in uno dei due quadri laterali lo stesso Santo percosso colle verghe e nell’altro il Santo battezzante la corte di Armenia. Nella parete di riscontro alla sagrestia è un quadro col gastigo de’ serpenti di Jacopo Palma, dal quale apparisce quanto egli fosse innanzi nello studio del nudo. Nell’ altare che segue è opera pregiata di Leonardo Corona la pala con l’apostolo s. Mattia. Le due figure de’santi Lodovico re di (*) A ciascun ripiano i gradini erano quattro; ora son cinque ; e ove due, ora tre. Laonde in tutti sommano a ottanta, trentasette dalla parte che mette a s. Bartolomeo, quarantatre dalla parte opposta. E questo, nella via di mezzo. I ponti a’iati, che in vernacolo diciamo scalinetli, si stanno pure ricostruendo. In quello verso il tragitto del buso, i gradini di 56 eh’ erano si ridussero a