— 261 — Ramo Campiello del Forner, o del Jflarangon. Calle della Fida. Sottoponici} S. Rocco. Così denominato a cagione di abitazioni un tempo possedute dalla confraternita di s. Rocco. Campo s. Siiti. Calle del Tabacco. Calle dellJ Olio o del Caf-fettier. Culle, Corte del Calderer, con pozzo. Sottoportico della Latte. Sottoportico e Corte Nuova. Orto. Chiesa di s. Giovanni Evangelista. Corte della Scuola. Scuola di san Giovanni Evangelista, soppressa. La famiglia Partecipti-zio, ditta poscia Badoaro, fondò questa chiesa nell’ anno 790. Marco Badoer la istituì priorato perpetuo nella sua casa con rendite corrispondenti. Dopo diversi ristauri, questa chiesa fu rifabbricata nel secolo XVII, quale oggidì la veggiamo. Fra le cose d’ arte puossi osservare 1’ urna sepolcrale del priore Gio. Andrea Badoaro, scolpita da Danese Cattaneo ; e quella dell’ altro priore Angelo Badoaro. Di pitture : un Crocifisso, colla Vergine, Giovanni e le pie donne, bella opera di Domenico Tintoretto. Altri quadri vi dipinsero 1’ Alíense, Andrea Vicentino, e Pietro Liberi. Per la religione e per 1’ arte è preziosa una Croce lavorata in cristallo di rocca, ornata d’intagli e ceselli di argento dorato in gotico stile, nella cui sommità racchiudesi una particella della vera croce : reliquia insigne per miracoli e storiche memorie. Vicino a questa chiesa s’innalza la fabbrica grandiosa della confraternita di s. Giovanni Evangelista, la quale fin l’anno 1797 fu una delle sei scuole grandi della città, ed ora è soppressa. Cominciò la sacra radunanza nel 1261 in santo Apollinare, e nel 1307 fu qui trasportata, assentendo i Badoari, juspatroni della chiesa. Aveva di rendita 18,000 ducati, che impiegava in opere pie. Il fabbricato ancora superstite venne compiuto nel 1453 ; magnifico e ornatissimo in ogni sua parte. Pitture di Giambellino e di Carpaccio Io adornavano: ed ora questo splendido monumento d’arte e di religione attende una mano riparatrice, che a qualche pio uso lo conservi. Che fausto e sollecito il voto s’ avveri ! Lavoro di Pietro Lombardo, coll’ anno 1481, è la magnifica porta, o arco, che mette dalla pubblica via al cortile interno, ove sorgono la chiesa e la confraternita descritte. Sottoportico e Corte della Laca. Una fabbrica di cera lacca dà i nomi suddetti. Giardino. Orlo. Ex Cimitero. Campiello di s. Giovanni. Calle del Magazzen. Corpo dei Pompieri della R. Città, distaccamento ntim. 5.