— 295 — S. Giacomo, che fu della patrizia 'famiglia Zambelli. Ora in detto luogo avvi un Asilo di carità per l’infanzia. Calle, Ramo e Ponte Colombo, sul rio di tal nome. La famiglia cittadina Colombo ebbe nel 1766 una sua gloria in Giovanni Colombo, che fu uno degli ultimi cancellieri grandi della Repubblica. Calle larga. Calle del Spezier. Quest’ ultima (dello Speziale) mette alla Salizzada del Fontico dei Turchi. Calle e Ramo del Capitel- lo. Campo di S. Zan DegolA (S. Giovanni Decollato). Chiesa di S. Giovanni Decollato. — Intitolata al martirio del Battista, ebbe suoi principii nell’ nndecimo secolo, mediante la famiglia Venier. Poscia i Pesaro la rinnovarono nel 1213 ; e finalmente nel 1703 fu riedificata come oggidì si trova. Fu parrocchia fino ai primi anni del secolo presente : ora è oratorio, soggetto a s. Giacomo dall’ Orio. ’ ‘ «liisfoe * aftra 1 ntoftitY ’ *> * *Ww, Fondamenta della Chiesa, con pubblica riva. Sottoportico e Corte Giovanelli. Calle Zorzi. Danno inqrresso a case. Calle dei Preti a fianco la Chiesa. Calle e Campiello Correr. Stanno a sera del palazzo Correr, che ora vedremo. Corte d' ingresso al palazzo Correr. Raccolta Correr. Il patrizio Teodoro Correr nacque di Giacomo nel 12 dicembre 1750 : morì nel 20 febbraio 1830. Lasciava morendo alla sua diletta Venezia questa ricca collezione di quadri, statue, libri a stampa e manoscritti, oggetti di antichità e di curiosità, monete, 'armi ec. E con essa raccolta preziosa legava alla patria, sotto la tutela del Municipio, questo suo palazzo, e buone rendite, colle quali si stipendiassero persone opportune alla custodia del museo, eh’ egli insti-tuiva. Così, fin dal 1831, due giorni per settimana, questo patrio museo si apriva ad utile pubblico ; e n’ era primo direttore Marcantonio Corniani, uomo dotto nella storia naturale. A questi successe negli ultimi suoi anni Luigi Carrer, tolto il quale allo splendore delle lettere, fu degnamente nominato 1’ attuai direttore dott. Vincenzo Lazari. Fin dal 1849 la Raccolta Correr venne accresciuta mercè il lascito fattole da Domenico Zoppetti della propria collezione di cose patrie. A noverar le quarti ci vorrebbero troppe parole, per cui rimettiamo il lettore alle guide della città. Traghetto di San Zan Degolà. Mette alla chiesa de’ ss. Erma-' gora e Fortunato.