Venezia parla forte al cuore e alla mente: all’uno colla memoria delle glorie e delle virtù cittadine ricordate ne’ suoi monumenti;, e all’ altra colle bellezze delle arti in quelli variamente perfette. Ma del merito del nostro qualsiasi lavoro siate giudice Voi, signor conte Podestà, che alla bontà naturale dell’animo accoppiate il più delicato sentimento d’ogni gentile disciplina. Aggradite la nostra tenue offerta, e abbiate noi quali ci protestiamo Di Voi, signor conte Podestà, / enezia, 21 moggio 1846. Devotissimi ed obbligatisi, servitori BERNARDO E GAETANO COMBATTI.