— 19 — mari, e cosi renderla feconda «li virtù cittadine e militari. Il collegio ha un buon osservatorio astronomico, ed è lode ui preposti: la sala dei disegni domanda orrevole menzione. Ponte s. Anna, Corte Correrà. I Correr ( altramente Cor-rari) sono illustre famiglia veneziana che prima del 4000 venne a stabilirsi in questa città, e diede alla repubblica tribuni, consiglieri, procuratori, generali in larga copia, e olla chiesa sommi pontefici e prelati insigni. Catapan, non è, come parerebbe, corruzione di accattapane, ina è cognome di famiglia. Di un Marco Catapan, vissuto nel 4334, e a qne’ di abitante Castello, toccheremo parlando de’ Pubblici Giardini, e precisamente della chiesa demolita di s. Antonio Abate. Calle Fica, Secco s. Giuseppe ( volg. s. Isepo ). Dieesi Secco un basso fondo o interrato o abbandonato dalle acque. Sottoportico Calleselle (calliciuole, viuzze). Corte Martin Novello. Da V erona una casa Novello passò a Venezia, e mancò nel 4306 (secondo il Coronelli); assai prima del 1281 apparteneva al Consiglio. Fondamenta s. Giuseppe. Corte sabbi ancella, Corte del Cristo. Non è cantuccio, per cosi dire, della città che non abbia i suoi altarini, quelli che chiamiamo capitelli. Osservabile in una città che spesso resistè ai pontefici, e volle regnare sui preti. — Corte del Prete, Corte del Magazzen (taverna). Il Boerio definisce cosi il Magazzino: « Bottega dove si vende vino a minuto, e dove a’ tempi veneti si rice-» vevano effetti in pegno, pei quali ritraevansi due terzi in denaro » e un terzo in vino pessimo, detto appunto f in da pegni ». Corte del Solla, Ponte e Campo di s. Giuseppe. Prima dell'erezione del muro che lo chiude, questo campo andava sino alla laguna, costeggiando il rio di s. Giuseppe, ed avendo a sinistra il seminario di s. Nicolò di Rari. Chiesa di s. Giuseppe. L’erezione di questa chiesa risale all’anno 4ol2. 11 bassorilievo del frontone della porta, che rappresenta lJAdorazione dei Magi, è di Giulio dal Moro. Antonio Torri dipinse le architetture e gli ornamenti del soffitto, meno le figure de’santi Giuseppe Agostino e Marina, che sono opera di Pietro Biechi. Nel primo altare a destra di chi entra è una tavola rappresentante s. 31ichele Arcangelo e il ritratto del senatore Michele Buono di Jacopo Tintoretto. Nell’ altare che sta dietro al maggiore sì ammira la Nascita del Salvatore, opera di Paolo Veronese, nobile e grazioso