— 282 — succursale Hi quella di s. ¡Nicola da Tolentino. Rifabbricata nel -1475, fu consacrata nel 1502. Ma nel secolo XVII ebbe nell’ interno un generale rifacimento. Ebbe sepolcro in questa chiesa l’illustratore delle venete Chiese Flaminio Cornaro. (Immesso di osservare le sculture sugli altari, le quali sono tutte della corrotta maniera secentistica, veggansi sui due altarini laterali al maggiore un s. Agostino, bella pittura di Paris Bordone, ed un s. Girolamo, dipinto da Paolo Veronese. Ammirate le quali, mal volentieri gettasi l’occhio sulle varie tele qui colorite da Domenico Tintoretto. Questa chiesa fu non ha guari illustrata dal cav. Cicogna nelle sue Inscrizioni, voi. VI : alla qual opera eruditissima, e per la nostra utilissima , può ricorrere chi volesse aver maggiori nozioni della chiesa e de’ suoi dintorni. Chiesa del ss. Nome di Gesù’. — Il sacerdote veneziano Giuliano Catullo fu il benemerito fondatore di questa chiesa. Nel 22 marzo 1815 il vescovo di Chioggia Peruzzi vi pose la prima pietra: e nel 12 ottobre 1834, compiuto interamente il sacro edi6cio, fu consacrato dal patriarca Jacopo Monico. Antonio Selva ne fu l’architetto. Questo palladiano tempietto racchiude qualche pregio architettonico, un po’ troppo esaltato da’ contemporanei. Diedero molto da dire le due gigantesche colonne, che ingombrano l’ingresso al presbiterio. Antonio Diedo disegnò i tre altari: Giuseppe Borsato dipinse il soffitto. Luigi Zandomeneghi, Bartolomeo Ferrari, Antonio Bosa scolpirono le statue. Lattanzio Querena dipinse le due tavole d’altare. La chiesetta spira in tutto divozione e raccoglimento ; e vi contribuisce il sito silenzioso e ripieno d’una cara malinconia. Monastero delle Clarisse Sacramentarie, addette alla chiesa suddetta. — Queste pie donne furono chiuse in comunità religiosa claustrale nel 18 gennaio 1846. Il Cicogna nelle sue Inscrizioni (voi. VI, pag. 148^ dà i più minuti particolari di questo convento e della Chiesa, che dicemmo. Fondamenta di s. Chiara, Ponte di legno conducente all’Ospi-tale Militare, già convento e chiesa di s. Chiara. — E questa una ¡soletta del tutto disgiunta dalla città, e unita ad essa col ponte suddetto. Fin dal 1236 fu qui istituito un monastero di Francescane, chiamate monache di s. Damiano: vennero poscia denominate di s. Chiara. Nel*1805 furono di qua tolte ed unite a quelle del vicino convento della Croce. Oggidì questa isoletta è ad uso di