— 267 — Minorità, di Francesco Foscari doge, magnifico monumento tenuto per opera di Paolo ed Antonio Pregno ; del doge ¡Nicolò Tron, lavoro grandioso di alcuno dei Lombardi ; di Jacopo Marcello, dei Bernardo, di Melchiorre Trevisano. Di stile corretto, ricco e grandioso altri monumenti si ammirano del secolo XA1 ; e sono in memoria di Benedetto da Pesaro, di Benedetto Brugnolo da Legnago, di Jacopo Barbaro, di Lodovico Pasqualigo, del vescovo Jacopo dn Pesaro, e di Pietro Bernardo. In altri depositi poi troviamo l’ammanierato ed il secentismo, come in quelli di Girolamo Venterò, del vescovi Marco Zeno, di Almerico d’ Este, principe di Modena, del senatore Leonardo Bernardo, dell’ invitto capitano Girolamo Garzoni ; e più di tutti nel grandioso e ricchissimo mausoleo del doge Giovanni Pesaro, eretto nel 4069 con disegno di Baldassarc Longhena. Accanto del quale (che in agiatissimi tempi fu innalzato con regia profusione da doviziosissima famiglia ) sorge il semplice monumento alla memoria di Antonio Canova, ex conlatione Europae taiiversae posto nel 1827. Il Canova morì in Venezia nel 43 ottobre 1822 ( V. qui addietro pag. 177, Campo limolo); e allora Leopoldo Cicognara ideò d'innalzargli un monumento d’onore. Preferì il disegno che lo stesso Canova avea fatto per Tiziano, con varie modificazioni ; e vi lavorarono nelle sculture i più celebri artisti de’nostri giorni. Fu qui deposto in apposito vase il cuore di Canova, la cui spoglia mortale riposa nel Tempio di Pos-sagno. Anche Tiziano Vecellio ebbe finalmente in questa chiesa degno monumento di lui, opera di Luigi e Pietro Zandomeneghi, padre e figlio, inauguralo solennemente nel 17 agosto 4852, ed eretto dalla munificenza sovrana. Ne scrisse accurata descrizione il doit. Francesco Beltrame nei Cenni illustrativi e nella vita del Tiziano, Venezia, 4852. — Il Campanile fu compiuto nell’anno 4396. Da questa elevata torre soleasi dare a’ tempi della Bepubblìca il segno della convocazione del maggior Consiglio,come eziandio lo davano le altre torri di s. Marco, di s. Francesco della Vigna e di s. Geremia. Ponte dei Frari, traversante il Iiio dei Frari. I. R. Direzione delP Archivio Generale. Ingresso all’ ex Convento, ora Ufficii deli I. R. Archivio Notarile. 11 convento dei Frari, la già ricordata Scuola di sant’Antonio, e l’altro convento e la chiesa di san Nicoletto, di cui più sotto diremo, si convertirono uniti ad uso del pubblico archivio. Nel convento dei Frari risiedette nel secolo XIV l’ufficio della sacra Inquisizione ; e vissero in esso fr. Francesco