pa. La ricorda anche la Michiel nelle Feste j e descrive il fresco, che nella sera di tal giorno solenne vi si teneva in canal grande, ora quasi del tutto dimenticato. Calle della Naoe. Più non esiste. Deriva tal nome da una nave scolpita Sul palazzo n. 13, ch’era dei Prudi, detti appunto della nave. Calle delle. Muneghe (monache di S. Lucia). Chiusa pur essa, appartenendo alla stazione della Strada ferrata. Chiesa di S. Lucia. Era da prima sotto il titolo dell’ Annunziata, poi sotto quello di S. Lucia, allorché le ossa di tale santa furono quivi trasferite. La ufficiavano monache Agostiniane, che vennero tolte nel 1810. Era parrocchiale : oggidì è oratorio soggetto a S. Geremia. Fu'ricostruita verso il fine del secolo XVI. La sola cappella maggiore vuoisi disegnata da Palladio. Campiello e Fondamenta di S. Lucia. Calle dello squero_ Stazione della Strada Ferrata. Da qui ha cominciamento il Ponte sulla Laguna, che serve ad uso della Strada Ferrata da Venezia a stilano. La prima pietra fu posta nel 25 aprile 1841 ; ed il Ponte fu ànaag-urato nel giorno 11 gennaio 1846. Grandiose, massiccio, è formulo di 222 arcate, terminando presso a Marghera sulla terraferma. Ne furono architetti Tommaso Meduna e Luigi Duodo. Antonio Busetto detto Petich fu 1’ esecutore sotto la direzione di Andrea Noa-le. Ora (1856) si «la finalmente costruendo parte della Stazione. Chiesa di S. Diaria in Nazaret, detta degli Scalzi. Edificio ricchissimo di marmi preziosi, compiuto nel 1680. Giuseppe Sardi dandone il disegno della faocinta, farneticava inattamente, seguendo In corruzione dell’ età. L’interno soffitto è un fresco appariscente di G. B. Tiepolo. La chiesa ornatissima fa inarcare le ciglia al volgo, spesse volte anche togato. La officiano i Carmelitani Scalzi, che hanno il loro piccolo convento al n. 55 sulla Fondamenta di tal nome. Calle Priuli detta dei Cavalletti. Ampia calle, formata di molte case regolari d’ una sola proprietà. Fondamenta Rielloj e Fondamenta Crotta. Erano divise da un piccolo rivo, ora atterrato. Sull’ angolo del palazzo Calbo-Crotta, mira. 122 leggesi scolpita la seguente memoria : Quando nell’ XI gennaro 1846 il Ponte, che Venezia al Continente congiunge, dalla Società della Strada ferrata ordinato, solennemente si apriva, il Consiglio del Comune, essendo Podestà il conte Giovanni Correr, ampliata la via che al Ponte conduce, questa lapide ad eterna memoria decretava.