— 337 — rimase la giurisdizione di nominare il priore od abate, diritto anche oggidì esistente. La facciata della chiesa è del 1639: l’interno fu molto riordinato ed abbellito dall’ attuale Abate mitrato M.>' Pietro Piantoli, eletto nel -1828. Vi si ammirano antiche sculture Fra le pitture primeggiano quelle del Cima, di Girolamo Campagna, del giovane Palma, di Damiano Mazza. In questa chiesa il benemerito Pianton aperse una ornatissima cappella ad onore di S. Filomena. Sotloportico dell’ Abazia. Formato dall’antico Albergo de’con-fratelli della Misericordia, edificio archiacuto del secolo XIV. Corte Nuova. L’ingresso è ornato sopra 1’ arco di una scultura di Bartolomeo Bon, ed è una B. Vergine, e Santi. Campiello Trevisani. Calle e Palazzo Lezze. Vasto edificio disegnato da Bnld. Longhena. Lo possiede 1’ operoso tipografo Giuseppe Antonelli, che vi tiene 1’ ampio suo tipografico stabilimento. Campo e Scuola della Misericordia. Una delle sei Scuole grandi, istituita nel 1308. L’ attuale fabbrica venne eretta nel 1534 con disegno di J. Sansovino. Nel 1807 fu soppressa ; ed ora serve ad uso di Direzione e magazzini delle sussistenze militari dei Ietti. PARROCCHIA DI S. FELICE. Sono i suoi confini : incomincia all’ imboccatura del rivo di S. CateVina, seguita pel rivo dell’acqua dolce fino alla calle dell’Oca, e seguendo questa, passa alla chiesa di S. Sofìa dirigendosi pel campo al Canal grande : poi pel Canal grande incontra l’imboccatura del rivo di Novale, lungo il quale termina al sopra accennato sbocco del rivo di S. Caterina. Ponte e ramo della Misericordia. Calle Salomon e Calle Minio. Due famiglie patrizie danno il nome. Fondamenta di S. Felice. Calle della Stua (stufa). Ramo dei Fiori. Fondamenta della Chiesa. Campo di S. Felice. Chiesa parrocchiale di S. Felice. Nell’ anno 900, o poco dopo, fondata da una famiglia Gallina, e dedicata a S. Felice, sacerdote di Nola. Riedificata nel secolo XVI sulle pure e belle tracce della scuola Lombardesca. Vi si veggono pitture di Domenico da Passigna-no e di Jacopo Tintoretto. Papa Clemente XIII (Bezzonico) fu quivi battezzato nel 1693; per cui egli decorò i piovani di questa chiesa del titolo di notari apostolici con abito prelatizio. L’ erudito ab. Cappellétti nel 4847 pubblicò la storia di questa chiesa. 43