— 11G — corda nel dormitorio inferiore la barbaria. Più in antico la Barbaria era un terreno che serviva agli esercizii militari. Ora si dice delle Tavole pe’ suoi magazzini di legname. In questa Barbaria fu eretto un teatro l’anno 4639, e fu chiuso l’anno 4716 (4). Direzione ed Amministrazione della patria Casa di Ricovero ed Ospizii. Calle e Corte del Perrucchier. Calle primo e secondo Brusà. Calle, Ramo Corte, Corte Muazzo. Corte del Speziar. Calle del Caffeltier. I. B. privilegiata fabbrica di contarie. Calle Bragadin. In questa calle abitava il famoso Marco Antonio Bragadin. Campiello di s. Giuslina detto di Barbaria, Corte delle do (due) Porte. Do per due usarono anche gli autichi toscani, e dos i Provenzali. Leggesj nel Boiardo, lib. Ili, canto IV, 33. Taglia a do man et ha la spada rotta. Calle Zon, Calle Cavalli. Calle delle Cappuccine (V. Chiesa e convento soppressi di s. Maria del Pianto). Fondamente Nove. Chiesa e monastero soppressi di s. Maria del Pianto. 11 senato fece voto nel 1646 di erigere una chiesa in onore di IN. D. Addolorata, perchè ella che tante altre volte avea giovati i Veneziani del suo possente aiuto nelle guerre e nelle pestilenze,fosse loro benigna anche nella erudel guerra che allora avevano contro a’Turchi. Il pensiero però di consacrare una nuova chiesa alla Vergine era venuto già prima ad una monaca servita del convento di Burano , per nome Maria Benedetta Bossi, che, supernamente inspirata, aveva fatto sentire al senato sino dall’ anno 1629 , al tempo della pestilenza, come quel flagello travagliasse la patria perchè sospesi od ommessi erano stati i suffragii alle anime dei morti ; e che perciò gli era mestieri che coi sacriScii dei sacerdoti e colle preci delle vergini elle fossero espiate (2). Del pubblico danaro furono dotate quindici moti) La Velia fu la prima opera in musica rappresentata al teatro de’ ss. Giovanni e Paolo l’anno 1639. — Una cronaca citata dal Gallicciolli, narra che nel 1688 a’dì 1 giugno alle ore i5 circa si accese fuoco in Barbaria delle Tavole in contrada de’ss. Giovanni e Paolo, che in ventiquattro ore si abbrugiò tutta la detta contrada sino alle Fondamente Nove. (2) Quando fu posta la prima pietra della chiesa, venne deposta una medaglia con questa iscrizione: Deiparae Virgini a planctu-delubrum-ad mortuorum animas-sacerdoturn hosliis, virginum precibus-expiandas-senalus vovii, printoque jaciolapide-dicavit-Francisco Molino duce-Joanne Francisco Mauroceno .Palriar-cha-MDCXLVII.