— 78 — Lungamente e vanamente fu disputato intorno l’etimologia del nome Fragola. Secondo il Dandolo derivò esso da una chiesa o da una provincia così chiamata, da cui venne trasportato ¡1 corpo di s. Giovanni Elemosinano. Secondo il Sansovino, da brago/are, che in antico significava pescare. Secondo altri, questa parte del sestiere di Castello chiamossi della Bragola, perchè vi si teneva mercato, e le piazze di mercato si appellavano Bragole. Altri finalmente o-pinano che il fondo di questa isola (una delle Gemelle) fosse paludoso, e per questo la si chiamasse Bragora, da brago, melma, e gora> canale d’acque stagnanti. ¡Hello, Calle della Verza, Ponte e Salizzada s. Antonino, Calle e Ramo del Magazzen, Ramo Calle della Fraterna. Da un pio stabilimento, detto la Fraterna Grande, già ricco di 50000 ducati di annua rendita, che impiegava nel beneficare i poveri della città. Istituto Manin. Lodovico Manin, ultimo doge di Venezia, con suo testamento del 4 ottobre 4802 legò una somma di ducati centomila, perchè il frutto di essa fosse impiegato parte nel mantener pazzi e parte nell’educar fanciulli abbandonati. Scopo della istruzione in questo orfanotrofio si è quello di iniziare i fanciulli ne’lavori e nelle manifatture e di farne degli onesti operai e laboriosi. I piccolini, al disotto dei dieci anni, s’allevano in campagna, i più grandi, dopo i dieci anni, nella Fraterna grande a s. Antonino; le ragazze, nei privati stabilimenti dei benemeriti preti Canal, Sanzogno e Barbaro. Quando arrivano ai diciannove anni sono licenziati : alle ragazze si dà una dote, se trovano da maritarsi, vestiti e biancherie:, ai ragazzi, un premio in danaro, la somma e il prò’ dei guadagni che hanno fatto sino allora, biancherie e vestiti. La Commissione di Pubblica Beneficenza aggiunge alle rendite dell’ Istituto altri soccorsi, e altri soccorsi dà la pietà de’privati, fondando nuove piazze per alunni o alunne. Ln somma occorrente per la fondazione di una di codeste piazze è di lire cinquemilaquattrocento per li maschi, e di lire seimilacento per le femmine. Farmacia centrale di pubblica Beneficenza. Commissione generale di pubblica Beneficenza. Questa Commissione fu attivata il primo di luglio del 1807, e dividesi in tre sezioni, amministrativa, cassiera ed elemosiniera. Ha sei deputazioni, una per sestiere, e trenta fraterne, una per parrocchia, e queste fraterne composte ciascheduna di tre promotori, di un cassiere e di alquan-