— 250 — La famiglia Carminati fu aggregata al veneto patriziato nel-I’ anno 4687. Venne da Bergamo, e fu d’ antica origine nobile di Milano. Fiorisce anche oggidì. Ponte storto sul rio Colombo. Calle del Ponte storto. Sottoportico e Calle del Magazzen. Salizzada di s. Stae. Calle Trun. Calle e Campiello degli Albanesi. Palazzo Tron. Circa l’antichissima origine di questa casa variano ¡Cronisti. Ebbe tribuni; e v’ha chi la dice una stessa famiglia coi Memmo. Estinta questa ricchissima famiglia, i conti Dona dalle Rose ereditarono il palazzo. In esso vi apparisce la scuola del Sansovino : ma vi si scorge a grandi passi il decadimento dell’ arte. Che fosse ab antico di stile archi-acuto, lo palesano nel cortile alcuni vecchi archi, che ancora rimangono. Ampie le scale, ben compartite le sale e le stanze : ma è da lamentare la recente demolizione della grande sala da ballo, dipinta dal Guarana, ove più non si ammira la sontuosità e magnificenza di questo casato. Calle e Corte Dandolo. Palazzo Dandolo. Casa antichissima e illustre. I Dandolo vennero da Padova, da Aitino, e furono degli antichi tribuni. Ebbero quattro dogi, fra’quali l’invitto Enrico. Il doge Andrea Dandolo fu il primo scrittore delle cose veneziane. Vive a’ dì nostri un conte Girolamo Dandolo di questa famiglia, figlio del celebre ammiraglio Silvestro ; uomo colto ed amantissimo degli studii patrii. Campo di s. Staej con due pozzi. Ponte della Chiesa di s. Stae sul rio Mocenigo, dello della Roda. Traghetto di s. Stae. Chiesa di s. Eustachio, volgo s. Stae. Flaminio Cornaro porge memoria di questa chiesa non prima dell’ anno 1290, benché alcuni cronisti la vogliano eretta molti anni innanzi. La fabbrica attuale s’incominciò ad innalzare dalle fondamenta nel 1678, col disegno infelice di Giovanni Grossi, venuto a concorso con altri barocchi architettanti. La facciata sul Canal grande fu nel 1709 eretta per legato del doge Alvise Mocenigo, morto nello stesso anno, e sepolto nel mezzo della chiesa, il cui grandioso palazzo torreggia poco lungi da essa. Le pitture meritevoli di attenzione sono: una tavoletta con la Sacra Famiglia del vecchio Palma; la pala di Nicolò Rambini, con la R. V. e i santi Lorenzo Giustiniani, Antonio Patavino e Francesco d’Assisi; un Cristo morto, lodata opera di Pietro Vecchia ; l’apoteosi di santo Eustachio, buona pittura di Antonio Ralestra ; san Paolo portato al terzo cielo,