— 222 — zio era uno dei più frequentati della città. Intorno al nome dato a questo traghetto si narra una curiosa leggenda, che qui non è luogo da riferire, e per la quale rimandiamo a’ cronisti. Calle elei Fontego dei Tedeschi. I. li. Intendenza delle Finanze e Demanio- Il fondaco dei Tedeschi è un edilizio quadrato, disgiunto da qualsiasi fabbrica, con ampia loggia di cinque archi dalla parte del Canal grande, da cui mostra il grandioso prospetto. Sulla strada è assai nobile la porta principale, a cui stava sopra nell’attico un leone in basso-rilievo, pregevole siccome i due eh’ erano nelle torricciuole sopra il canale. Per questa porta si entra in un ampio cortile, circondato da portici per tutt’i piani. Maestose e di dolce salita sono alcune delle scale, numerosissime e molto agiate le stanze, e robusta e semplice la fabbrica. Secondo il Temanza, Pietro Lombardo ne fu lo architetto ; ma, stando all’ autorità di Pietro Contarini, che scriveva a que’ tempi, ne fu autore frate Giocondo. Leggendosi nelle accennate torricciuole : Principalus Leonardi Lauredani inclyli dticis anno sexto, sappiamo, che la fabbrica fu eseguita nell’anno 4506. Le due facciate di questo luogo si dipinsero da Giorgionè e da Tiziano Vecellio, e ne abbiamo ancora un qualche vestigio nelle Farie pitture a fresco ecc. del Zanetti. Questo grandioso edilizio fu intitolato fondaco dei Tedeschi dal frequentissimo concorso di mercatanti alemanni, i quali, innanzi ancora che fosse scoperto il Capo di buona speranza, cominciarono a depositar quivi le merci che dal Levante spedivano colla scala di Venezia in Germania, e quelle che traevano dalla Germania e mandavano nel Ponente. Ora non è che una nuda tradizione. L’intero edilìzio serve agli usi della Intendenza delle finanze e della Procura fiscale, per acconciarlo a’ quali vennero fatte molte innovazioni nell’ interna struttura e peggioratala notabilmente, siccome accadde di molti altri edifizii ridotti a stanza di pubblici dicasteri. Calle stretta. Calle della bissa ( biscia ). La prima sembra essersi cosi chiamata per la insolita strettezza, e la seconda per le molte tortuosità tuttavia sussistenti, che la rendono somiglievole appunto a’serpeggiamenti d’una biscia. Calle del Spezier o della bissa. Speziale, voce d’ uso, che appo noi si piglia in significato di farmacista. Sottoportico e corte Zocchi. Sembra che in antico avesse quivi stanza una ricca famiglia di questo nome.