22 — E piena ancora di vita e di movimento per gli ancorati navigli e per le barchette scivolanti è l’ampia superficie deil’acque che lisi presenta; quella che da mille navi veniva solcata ed era densa foresta quando Venezia era donna dei mari, e nel suo grembo raccoglieva le ricchezze delle più lontane terre, mercantessa e guerriera temuta. La collina che s’inalza, all’estremo de’ giardini,■ ehiamavasi variamente in antico: Capo verde, pe’suoi alberi verdeggianti; Poma di s. Lena, per l’isola di s. Elena che le sta di rimpet-to; e Ponto, dei Rompiasi: e Molta dicevasi, come dicesi ancora, per la sua elevatezza; e Motta di sant Antonio perch’ era propinqua alla chiesa ed al convento già dedicati al Santo. Il luogo della mossa de’ barcaiuoli nelle regate solenni è dietro a questa Motta. E tirata orizzontalmente una fune, dinanzi a cui si mettono colla poppa paralella fra esse tutte le barche che sono alla gara, anzi con uno spago lungo due braccia vi si attaccano, un lato del quale sta legato alla stessa fune, e 1’ altro è raccomandato sotto all’uno de’piedi de’regatanti, che lo premono, per lasciarlo allorquando un colpo di pistola dà il segnale della mossa. La fabbrica ad uso di Caffè, che trovasi sulla piazza quadrilunga della collina, che prospetta l’arco sovraricordato e il gran viale, e domina tutto il giardino e la città, fu architettata dal Selva. Una società istituì in questi ultimi anni la Cavallerizza, e curò a proprie spese 1’ erezione del locale elegante, datane la direzione dei lavori all’ingegnere Meduna. Fu in appresso aggiunto lo stabilimento di Bersaglio a pistola. Ambedue le istituzioni onorano quelli che le pensarono ed effettuarono, perchè sono utilissime, giovando non poco a mantenere ed accrescere la vigoria e la destrezza del corpo. Il popolo frequenta questo luogo di piacere, specialmente le feste e i lunedì d’autunno; e lo ricrea con danze, con canti e con giuochi ; anni sono assisteva alle rappresentazioni drammatiche che gli si davano in un teatro diurno di legno, all’aprico. Fedelissimi visitatori però di questi giardini sono gli scolari, che quasi quotidianamente vi si danno ad esercizii di ginnastica, dimenticata assai volte la scuola. Certo fan male ; ma chi negherà che alla vita reale dell’ uomo non siano per tornare codesti esercizii forse un tantino più utili delle disquisizioni scolastiche, d’una lezione di retorica, e in generale, d' uno studio a cui gli occhi e le orecchie sogliono avere, o si fa che abbiano, tutta la parte e nessuna l’anima ? Nè ci manca il melanconico poeta ; s’ egli