— 313 — io, e vi sussistette la scuola fino al 4807. Nel qual anno si cominciarono a ridurre tutti questi locali ad uso di scuola e di galleria del-I’ Accademia di Belle Arti, e si aggiunsero fabbriche anche negli anni posteriori. Un’ Accademia di pittura, scultura ed architettura fu dal Veneto Governo ideata iìn dal 475S: la quale venne poi regolata con apposito Statuto, pubblicato nel 4782. Risiedeva allora all’ A-scensione, ove oggidì vi ha il Magistrato di sanità. Trasferita qui nel* l’indicato anno 4807, vennero in essa raccolti i migliori dipinti della Scuola Veneziana, salvati dalle chiese in quell’epoca demolite, noverar solo i quali riuscirebbe cosa assai lunga. Per ciò rimettiamo il leggitore alle Guide più recenti. Ponte delle Maravegie ( Meraviglie ). Da pochi anni fu rinnovato. Campiello Malipiero. Fondamenta Jìollani. La patrizia famiglia Bollani di s. Trovaso avea qui il suo palazzo, ora proprietà Fu-gazzaro. Fondamenta Sangiantoffetti. Palazzo Sangiantoffetti. Esisteva qui pure questa nobile famiglia. Il suo palazzo, ora Bembo, lascia travedere nella facciata le traccie degli affreschi di Jac. Tintoretto. Dal lato opposto prospetta su ameno giardino. Calle della Chiesa. Campo di s. Trovaso. Gira d’intorno la Chiesa, ha due pozzi, ed è ombreggiato da belle e folte acacie. Chiesa parrocchiale de’ ss. Gervasio e Protasio. Chiesa parrocchiale de’SS. Gervasio e Protasio (vulgo san Trovaso ). Una delle più vetuste della città. La si riedificò nel 4028 dalle famiglie Barbarigo e Cavavella ; e di nuovo ancora nel 4105 dopo un grande incendio. Ruinata ancora nel 4583, la si ricostruì nella forma attuale ; e dissero malamente alcuni con disegno del Palladio, il cui stile non si riconosce gran fatto. Salvato dall’ ultima mina, 1’ altare del ss. Sacramento, del più bel fare lombardesco, è propriamente degno di tutta 1J ammirazione. Jac. Tintoretto dipinse quivi due quadri laterali. Altre belle pitture adornano questa chiesa ; e sono di Gio. Bellini, di Alvise dal Friso e di Jacopo Palma. Un antico parroco di questa chiesa, Simeone Moro, fu vescovo Castellano nel 4291. Fondamenta e Calle Bonlini. La patrizia casa Bonlini esisteva in questa contrada anche negli ultimi anni della Repubblica. 40