— 299 — Aggiunse Tiziano in questi dipinti alla grandiosità dui concetto la molta maestria del disegno nel sotto in su. La grande tela delle nozze di Cana di Galilea sulla parete è delle più celebrate opere di Jacopo Tintoretto, dipinta nel 4661, ove un piacevole ottico inganno fa maravigliare i riguardanti. Di Palma il giovine, di Giuseppe Sal-viati sono le altre grandi tele : e si possono con piacere osservare altri dipinti di Lbrenzo Lotto, di Bartolomeo Vivnrini, di Cristo-foro Parmense, di Gian Bellino, del Pennacchi, di Girolamo da Tre-vigi e del Mansueti. Di sacre reliquie si venerano in questa chiesa le ossa dei santi martiri Crescenzione, Giusto c Fabiano, parte di un braccio di santo Antonio Patavino, per ordine della Repubblica qui portato nel 1632; e un* insigne reliquia di s. Girolamo Miani, fondatore della Congregazione di Somasca. Campo della Salute. Da questo luogd Un traghetto mette alla contrada di s. Moisè. Seminario Patriarcale. Alla cura di tempio sì magnifico il Se» nato destinò i padri della Congregazione di Somasca, i quali posero ogni studio, perchè la casa loro corrispondesse alla splendidezza della chiesa, e decorasse insieme il gran Canale. Il Longhena ne die’ il disegno : e nel giorno 47 febbraio 1670 il patriarca Gian Francesco Morosini pose la prima pietra. Ricca libreria avevano i Somaschi, ricordata fra le celebri dal Coronelli, la quale andò dispersa nella soppressione de’ conventi del 4810. Rimasto vuoto al* lora sì bello ed ampio locale, il patriarca Milesi 1’ ottenne da Francesco I imperatore d’ Austria, per collocarvi in esso il diocesano Seminario. Era desso in s. Cipriano di Murano ; e di là nel 4847 fu trasferito, ove con molto amore il clero veneziano viene educato alla pietà, alle sacre scienze ed alle lettere amene, uno de’ migliori e più sodi istituti di educazione delle nostre provincie. Vissero qui fra i Somaschi il Dantesco e pio Leonarducci, il Santinelli, lo Slellini, lo Zorzi, poscia cardinale e arcivescovo di Udine, il Pujati, il Rado, ¡1 Seffer, il Moschini, ai quali due ultimi deve questo luogo il suo principale splendore. A’ tempi nostri insegnarono qui le teologali discipline, fra altri dottissimi uomini, innanzi di essere innalzati ad eminenti dignità ecclesiastiche, lo Zurla, lo Squarcina ed il Trevi-sanato. Corrispondente alla porta d’ingresso del Seminario avvene altra sul campo di pari simmetria, che mette all’ oratorio. I cavalieri Teutonici, antichissimo ordine militare, in questa località fino