— 254 — (lutti. Nella nobilissima cappella di s.ta Lucia, ove la famiglia Cor-naro avea il proprio sepolcro, fu deposta allora la spoglia della regina; e vi rimase fino al-1663, incili venne trasferita in s. Salvatore in apposito monumento, lavoro di Bernardino Contino. Ritornando u! palazzo in s. Cassiano, quello, che al presente veg-giamo, ebbe suo cominciamento nel 40 maggio 1724, in cui Nicolò Rosea, parroco di s. Cassiano, benedisse e gettò la prima pietra. Lo architettò Domenico Rossi comasco. La facciata è a tre ordini, rustico, ionico e corintio. Nobilissimo è l’approdo. L’atrio è pittoresco per colonne isolate, disposte simmetricamente, e secondo la corrispondenza dei fori della regolatrice facciata. Le scale non corrispondono a tanta magnificenza : ma la pianta ed ogni interno comparto sono regolari. Gremita di stucchi e di affreschi barocchi è la gran sala. Qualche buon dipinto del Tiepoletto ancora vi si ammira. Caterino Cornare, in cui si estinse il ramo della famiglia Cornare della regina, lasciò morendo il palazzo a papa Pio VII, di cui fu cameriere segreto. Il pontefice lo donava poi a’conti abati Cavanis, benemeriti istitutori delle Scuole di Carità : e questi finalmente lo cedettero al Municipio per uso del civico Monte di pietà. Il Carrer nelle Gemme ( pag. 451 ), parlando a lungo della Caterina, osserva, « che là dove in antico 1’ opulenza e il regio splendore avevano albergato, allettando con gradevole pompa alla maraviglia, si tengono presentemente depositati i testimonii delle fortune mancate ai comodi, e più spesso alle estreme necessità della vita, e venuti cauzione di soccorsi, quantunque onestamente concessi, non però meno infaustamente ottenuti. Tanto discorda la presente condizione del palagio dalla passata ! » Ramo calle della Rosa. Il Gallicciolli ( Memorie, T. VI, pagina 162) pretende doversi chiamare Calle della Rosa, per una famiglia di questo nome che abitava in s. Cassiano. Corpo dei Pompieri della R. città di Venezia, Distaccamento mim. 2. Calle dei Morti. E così detta dal Ponte dei morti, già nominato. Scuola Elementare minore femminile comunale. Ponte di s.ta Maria Mater Domini sul l'io di s.ta Maria Mater Domini. Ramo Calle della Regina. Tipografia di Giovanni Cecchini. Questa tipografia è nel palazzo, che fu della famiglia Gozzi, ove abitarono Gaspare e Carlo. Nella Vita di quest’ ultimo, scritta bizzarramente da lui stesso, ricordasi più volte questa casa; e non ral-