— 257 — una caccia fatta nel gennaio 1783 in questo campo, la quale riuscì uno spettacolo assai ridicolo, o, come dicono volgarmente, un rosta famoso. Non sono molti anni, che in questo campo fu perforato il primo pozzo artesiano in Venezia. L’impresa dei pozzi artesiani, dietro accordo col Municipio, fu assunta dalla società francese Manzini e Degousée. Palazzo Tiepolo. Era della famiglia Maffetti, ora del nobile ven. Tiepolo. Chiesa di s. Paolo apostolo succursale. Eretta 1’ anno 837 dal doge Pietro Tradonico e da Giovanni suo figlio. Da essa prese il nome tutto il circostante sestiere di san Paolo. Fu parrocchia fino al 1810, nel qual anno divenne chiesa succursale dei Frari. Si rifece la cappella maggiore nel 1586 dal piovano Antonio Gatta ; ma tutto il resto della chiesa era irregolare. Nel 1804 David Rossi la ridusse alla lodevole forma presente. Il ristauro fu compiuto nel 1838, mercè lo zelo del vicario di allora prete Francesco Galvani, che poscia fu parroco dei Frari. E poco dopo fu consacrata dal patriarca Monico. Di pitture c’ è tino sposalizio di Maria di Paolo Veronese. Il Tintoretto colorì in due tele l’ultima Cena di Gesù Cristo, e la Vergine Assunta, con varii santi. Cinque quadri di Palma juniore e quattro di Giuseppe del Salviati accrescono decoro a questa chiesa. Inoltre Paolo Piazza ha una predicazione dì s. Paolo e s. Silvestro papa che battezza Costantino Da ultimo Domenico Tiepolo dipinse la tavola di s. Giovanni Ne-pomuceno e la Via crucis nell’ annesso oratorio del Crocifisso. 11 campanile fu innalzato nel 1362: e nell’ultimo ristauro della chiesa lo si adornò dell’ orologio. Varie sono le opinioni storiche sui due antichi leoni scolpiti sulla porta di esso campanile : copiosa maceria pegli eruditi. Tre illustri antichissimi pnrrochi ressero questa chiesa : Vital Michiele, eletto nel 1148 a vescovo di Castello : Lorenzo succeduto al patriarca Tommaso Morosini : e Pantaleone Giustiniani patriarca di Costantinopoli, morto nel 1286. Calle della Madonetta. Calle, campiello e Ramo della Madonna. Campiello del Librer o Rio Terrà. Sembra che il lato del campo dì s. Paolo, situato alla parte di levante, fosse percorso da un rivo, il quale bagnasse le abitazioni peste sopra il lato medesimo. Ce lo indica il riello, che trovasi ad una dell’estremità del lato di cui parliamo, il quale è certo una traccia conservataci di un rio, che aver doveva un corso più lungo, e ee lo persuade e- 33