— 306 — «olsero poveri fanciulli d’ ambo i sessi, con interna divisione di loca- li, affine di educarli al lavoro ed alla vita cristiana. Negli ultimi tempi divenne celebre questo luogo per le donzelle educate al canto, le quali modulavano nella loro chiesa i così detti Oratarii sacri, in alcuni giorni festivi. NV primi anni del secolo presente fu destinato ospitale civico; ma nel -1819 fu esso ridotto a caserma militare, come lo è tuttora. La bella chiesa, di forma elittica con disegno del Sansovino, intitolata al SS. Salvatore, fu nel 1831 affatto demolita. Sorgeva interna nel mezzo del fabbricato; e chi volesse vederne la pianta e lo spaccato, li troverà opportunamente disegnati nel quinto volume delle Inscrizioni del Cicogna, ov’ egli coll’ usata copia di documenti e di erudizione illustra per ogni canto questo edificio. Campiello degl’ Incurabili. Calle, Ramo primo e secondo dietro gl’ Incurabili. Calle del Lùvaro ( non del Lavoro, come è dipinto erroneamente su’ muri ). Quest’ ultima calle termina con largo piazzale, essendosi atterrate varie case. Làvaro in dialetto veneziano equivale a labbro. Rio terrà s. 1 ito. Spaziosa calle a tramontana dell’ orto delle monache dello Spirito Santo. Calle del Marangon. Yi mette un sotto portico, e vi ha pubblico pozzo. Corte vecchia. Misero luogo, con pozzo pubblico, ora da muro dimezzato.Yi da ingresso un antichissimo portone con ¡stemmi patrizii. Corte nuova. Ha piuttosto forma di calle. Corte del Sabbion. Con pubblico pozzo. E divenuta molto spaziosa per alcune case atterrate. Forse riceve il nome dall’ estinta famiglia Sabbioni, che fu de’ cittadini originarii. Calle del Forno, detta Salizzada, e Corte. Calle delle Mende. Corte, Ramo primo, secondo, terzo delle Mende. Avvi pozzo, e sbocca sulla fondamenta ZorzUBragadin, mediante un sotto portico. Il rimendare, ossia cucire la rottura de’ panni, può aver originato cotal denominazione. Son fatture pazienti da donne ; e donnHccie in queste grette callaie ce ne sono a torme. Ponte degl’Incurabili. Sulle Zattere, e traversa il rio delle Torreselle. Calle dei Giusti. Una famiglia Giusti può averle dato nome. Paralelli a questa viuzza eranvi a sera il sotto portico e la corte Be-regan (patrizia famiglia detta delle Zattere), le quali località, vennero incorporate coll’ ameno giardino Monlerrà, ai nuin. 578-380.