— 173 — Merceria dell’orologio. Merzaria e Marzaria difesi nel nostro dialetto. Merceria chiamasi quella strada (die cominciando dalla torre dell’ orologio e passando dinanzi alla chiesa di s. Giuliano, e pel ponte dei Bareteri, va per 8. Salvatore a finire nel campo di S. Bartolomeo. Marzorieta poi denominasi quel tratto che dal campo di S. Salvatore va a (jnello di S. Bartolomeo. Appena passata la torre dell’orologio, sulle pareti esterne di una casa, a sinistra, vedesi un basso rilievo, che rappresenta una vecchia, che affacciandosi alla finestra, urta e fa cadere un mortaio sulla strada. Allude alla Giustina Bossi (altri la chiamano Lucia) che appunto affacciandosi alla finestra, al romore che facevano i congiurati condotti da Bajamonte Tiepolo (giugno 1310), fece cadere un mortaio sulla testa del vessillifero dei ribelli. Sottoporlico e Votile dei Dai. Non dal gridare del popolo dietro ai congiurati di Bajamonte dai, dai (dalli, dalli), ma dalla famiglia dei Dadi da Dio. E si disse del Malpasso, dopo la rotta di que’congiurati, perchè forse nelle vicinanze di questa località, mentre essi fuggivano dalla piazza sbanditi, se ne sarà fatta strage (*)• Calle dei Ballotti. Ramo della Merceria, Calleselle e Soltopor-lico e Corticella del Castel Citnisin, Calle del Pellegrin. Albergo del Pellegrin. Corte e Solloportico e Calle e Ramo Calle di Canonica, Calle larga. Ponte privato sul rivo di Canonica. Ufficio dei Consorzi. Calle del Pellegrin. Osteria del Pellegrin. Calle di S. Rnaso, Calle della Rizza, Calle del Ponte dell3 Angelo, Calle dei Spe-chieri (degli Specchiai). Calle e Corte Quarlier. Calle e Sottoporlico quem proprius cognoscebat, et dixit: Io vuo che sia presente ancho ti a queste nozze. Et li era el dito Zuane, el qual disse: Chiara io le toio per mio mujer. Et cosi el dito Zuane in quella hora la sposa con uno anello, et in quella nocte se n’anda tutto do, a dormir insieme .... et per tutti veg*niva tegnudi mano e muier, et così chiamadi et reputadi, benche el dito testis dixit, che sciebat quod ipsa prius acceperat alium iuvenem in maritum ad liospitium Capelli, qui nominabatur Rigus. Et dixit quod Clara rogavit dictum testerei, quod nihil diceret de hoc quando, accepit Johannem. Così questi furfanti contraevano i matrimoni all’osteria ». % (*) Malpasso o Malpassi dovette esser qualche famiglia, dice il GalliccioHi. Ma riporta una condanna del ifoS, dove si fa menzione Pontis mali transitus in contrada S. Geminiani. Chi ha ragione? Non bene difende la propria opinione il GalliccioHi, e abbastanza oscuramente, dicendo : « il Zamberti che quelle sentenze raccolse scriveva nel secolo XV, e però puote esprimere il nome del ponte come a suo tempo correva ».