— 252 — allora dedicata alla vergine e martire santa Cristina. La chiesa attuale fu innalzata da’fondamenti a* primi anni del secolo XVI, per lo zelo del parroco Angelo Filomali ; e veniva consacrata nel 25 luglio 1540 da Lucio vescovo di Sebenico. Il Temanza la vuole architettata da Pietro Lombardo, non senza 1’ opera del Sansovi-no ; ed è lodevolissimu in ogni sua parte. Lorenzo Bregno e Antonio Minello scolpirono con molta finitezza le tre statue de’ santi Andrea, Pietro e Paolo su d’un altare. L’altarino a destra del maggiore, è ricco di marmi preziosi. La tavola di santa Cristina è l’opera più encomiala di Vincenzo Catena, dipinta con grande amore. La Trasfigurazione di Franceso Bissolo è altra opera commendevole. Bonifacio Veneziano dipinse 1’ ultima Cena di Gesù Cristo in una gran tela: opera di gran carattere, di colorito potente, divago concetto. La Invenzione della Croce è lavoro di Jacopo Tintoretto, i cui pregi si osservano nei contrapposti di luce e di ombre, nello spirito, nella grandiosità e nel movimento. Nicolò Renieri dipinse inoltre il sant'Antonio di Padova ; e Daniele Vandick il Battista. Fu «•hiesa parrocchiale fino al 1810: ora è succursale di s. Cassiano. Calle Lunga. Corte Rotta. Calle del Fabbro. Ponte del For-ner sul Rio del Ponte storto. Calle Filosi. Della veneziana famiglia Filosi fu nel secolo scorso un Giovanni Filosi incisore in rame, e un altro Giovanni Filosi a questi ultimi anni fu piovano di s.ta Maria Formosa. Ramo del Ponte dell3 Agnello. Ponte dell' Agnello sul Rio di s.ta Maria Mater Domini. Opina il Gallicciolli ( Memoriej T. VI, pag. 169) doversi propriamente dire ponte dell’ Agnello, da una nobile famiglia venuta dal territorio Trivigiano. Dicono i cronisti, che nel 1381 un Leonardo, non essendo rimasto del Consiglio, morì di dolore, e si estinse in lui la casa Vali Agnello. Abitavano a s.ta Maria Mater Domini. Corte del Figher. Ponte del Rauano sul rio delle due Torri. Calle del Ramno. Il Gallicciolli ( loc. cit., pag. 165 ) non saprebbe trarre 1’ origine di questa calle, se non dalla famiglia Rava, antica ed estinta nel 4305. Sottoportico e Corte dei Pontei. Nel Catastico del 1581 si nomina la Calle dei pontei_, sive travetti. Calle e Corte Coreggiocon pozzo. Questa famiglia, da cui prendono il nome la calle e la corte, è una delle arruolate al patriziato nel 1646 ; venne da Bergamo, ed ora è estinta.