- 482 — ne’ vecchi tempi vi avrà avuto la sua bottega. Piotisi però che il Boe-l'io non registra nel suo Dizionario Fuser, e fa corrispondere a Fusaio le parole quel dai fusi. Albergo della regina dJInghilterra. E uno de’principali della città, tenuto dai sigg. Benvenuti. Calle e Corte Moliti. Gli scrittori dividono questa famiglia e parte ne fanno venire da Mantova e parte da Tolemaide di So-ria; ma l’identità dell’arnie di essa mostra eh’ella si è una casa medesima, benché da differenti luoghi venuta. Fa per arma una ruota di molino. Rio Menuo. Dice il Dezan, che non d’ altronde che di qui deb-b’ essersi generato tra noi il proverbio di andar per rio menuo. quando si vuol indicar persona che nello spendere cerca oltre l’ordinario i risparmi. II. PABROCCHIA DI S. MARIA DEL GIGLIO (vulgo S. Maria Zobenigo). La linea di conlinazione di questa parrocchia incomincia al rivo di S. Luca nel punto in cui influiva il rio di Ca’Pesaro (ora Rio-terrà degli Assassini), rade il campo di S. Angelo, passa pel rivo di S. Maurizio, percorre !a linea del Canal grande, ed imbocca il canale di S. Moisè lino al Rio-lerrà degli Assassini. Zobenigo secondo alcuni è corruzione di Jubanico, nobile famiglia, che avrebbe fondata la chiesa parrocchiale ; secondo altri è 1’ antichissimo nome dell’isola sopra la quale s’innalzò questa parrocchia. A stabilire l’antichità di questa parrocchia e del suo nome vale quanto si legge negli scrittori, che il muro negli antichissimi tempi innalzato, per difendere la città dall’impeto delle acque e dai nemici (a. 902), venne condotto dall’im&occaiwra del rio di Castel- lo sino a S. Maria detta allora in Jubanico. Chiamasi ancora 5. Maria del Giglio, perchè la chiesa è consacrala a N. D. Annunziata, e in pittura suolsi esprimere il mistero dell’ Annunziazione colla Vergine che sta raccolta in orazione e coll’ Angelo che le apparisce tenente in mano un giglio. Questa parrocchia s’ aggrandì nel -Ì810 con parte delle sop-