— 335 — la metà del secolo XVIII, mollo stimato pel suo classico stile. E tradizione per nulla probabile, che il diroccato campanile fosse una torre. Calle della Scuola. Sottoportico Colonnette. Così detto da alcune colonne, che sostentano le vecchie abitazioni. Calle del Traghetto. È il traghetto della Maddalena a sant’Eustachio. Calle del Forno. Campazzo e palazzo Piovene. La patrizia famiglia Piovene avea qui suo domicilio. Calle dell'olio e sottoportico. Ponte di S. Antonio. Ha il nome da un’ immagine del Taumaturgo di Padova, ivi venerata. Calle e palazzo Correr. La patrizia famiglia Correr fiorisce qui anche a' nostri giorni, rappresentata dal co. Giovanni Correr, benemerito Podestà di Venezia. Sottoportico del Servo. Salizzada della Chiesa. Chiesa di S. Fosca. Antichissima corn’ era, fu ricostruita nel 1079, e consecrnta nel 1733. Nel 1847 fu rifatto il pavimento a spese di un patrizio Grimani, e tutta la chiesa fu ristorata per le cure del vicario di essa D. Alessandro Piegadi. In addietro era parrocchiale : oggidì è la succursale di S. Marcitola. Ha qualche pregio il campanile, eretto nel secolo XV. Campiello dei Fiori. Ebbe ¡1 nome probabilmente da qualche giardino, che qui fioriva. In esso campiello ha suo ingresso il palazzo del principe Giovanelli, patrizio veneziano. Era in addietro dei Dona. Eretto nel secolo XV con architettura ogivale. Nel 1.847 fu splendidamente ristaurato da Giambattista Meduna. Corte Barbaro. Sottoportico calle e corte Bragadin. Sotto-portico e co.rte Zulian. Calle Minio. Calle e Ponte (li Noal. Nomi tutti di famiglie nobili che avevano qui loro domicilio. Calle del Folto santo. Luogo così denominato da un’ immagine di Cristo fitta ne' muri delle abitazioni, le quali appartenevano alla Scuola del Crocifisso o del Centurione. PARROCCHIA DI SAN MARZIALE. Sono questi i confini. Comincia al casino degli Spiriti, e fronteggiando la Sacca della Misericordia, s’insinua nel rivo di Noal fino all’imboccatura del rivo de’Servi; da questo passa in rivo di S. Girolamo : lo lascia per entrare nel curvo rivo che circonda il Ghetto vecchio, il quale infilandosi col rivo del Battello, va a terminare in lagu-