— 71 — faceva il buon padre pietà, pietà, quando andava a questuare per la pia fondazione ; ma e’ ci pare che non ci sia bisogno di questa magra storiella per capire come un luogo pio siasi chiamato della pietà. le se innocente, poteva ben resistere ai dolori della tortura, reso più forte dalla coscienza della sua ragione. Ma il torto rende pusillanimi e vili anche i più gagliardi sprezzatori della morte. li. Che la sbarra non gli fu messa in bocca perchè non potesse protestarsi innocente. Nella sentenza riportata dal Cibrario si legge: sia condotto con una spranga in bocca, e colle mani legate dopo il tergo, secondo il solito, in mezzo alle due colonne sulla piazza di s. Marco, e colà gli sia mozzato il capo (*). E do-vea essere secondo il solito, perchè altrimenti il popolo avrebbe potuto sospettare della sua innocenza, tumultuare, ed anco impedire la esecuzione della sentenza. Dica pure il sig. Cibrario che il popolo, accorso in gran folla al miserando spettacolo, vedeva con infinita pietà quel,grande infelice che pochi anni prima avea veduto uscir trionfante tra i voti ed i plausi del popolo sulla medesima piazza. dopo aver ricevuto il gonfalon di s. Marco (**) ,• ma nessuno si mosse, nessuno per la infinita pietà alzò la voce contro la giustizia che puniva il grande scellerato. E il porcaro ascritto al libro d’oro e fatto conte di Castelnuovo e di Chiari, il figliuolo del contadino creato generale d’ una potente repubblica, dovea eccitare nel popolo, anzi che pietà, dispettosa ira quando dai magistrati fu proclamato reo d’ alto tradimento. Dica pure il sig. Cibrario che il sangue del Carmagnola spezzo il cuore del pietoso ma timido popolo veneziano (***) : noi non appunteremo i cuori teneri spezzati dal sangue ; ma soggiungeremo che le cronache di quel tempo, di uomini privati, nelle quali la pietà poteva pur versarsi senza pericolo, tutte s’ accordano nel biasimare il Carmagnola, nel chiamarlo traditore, e nel dir giusta la sentenza cbe l’ha percosso. Da quali fonti dunque traggono la notizia di questa pietà del popolo veneziano verso il Carmagnuola i suoi apologisti ? Inoltre, chi ha detto loro che il popolo veneziano a quei dì fosse timidamente pietoso, e non sapesse contrastare alle ingiuste giustizie ? se parlano di un popolo che pochi anni prima aveva tumultuato per la prigionia di Vettor Pisani ? che avea ottenuto non solamente si liberasse ma fosse rieletto capitano con tra’ Genovesi ? Ma nei Pisani era esperimentata virtù, e nel Carmagnola conosciuta slealtà. 12. Che la Repubblica assegnò alla moglie del conte il frutto di ducati diecimila, e alle tre figlie di cinque mila ciascuna, pensione niente misera per quei tempi, per le persone a cui veniva conceduta, e per chi la concedeva. L’articolista dovea avvertire che non si trattava già di ricompensare ne’ figli i meriti del padre, ma di usare verso la famiglia del colpevole, a cui la legge confiscava i beni, un atto di pietà generosa. (*) Pag. 201*. .(.**) Pag. 207. 200. (***) P..g. 209.