— !f> — Satinatici stretta. Salizzada, equivale a selciato, e il è via più lar* ga delle calli e più generalmente frequentata. Ha tal nome perchè lastricata negli antichi tempi prima delle altre. E fu verso il 4250 che colali vie s’incominciarono a lastricare. Ponte, Rio, Calle, Fondamenta , Ergastolo delle Vergini. Sotto il doge Pietro Ziani, ad istanza di Ugolino, vescovo d’ ristia e legato di Onorio III, si erigevano verso il 4226 una chiesa in onore della Vergine e un cenobio di monache Agostiniane. Per senatoconsulto del 4613 la chiesa dovea essere ogni anno visitata il primo giorno di maggio dal doge e dalla signoria. Vo-leasi ricordare alle monache il giuspatronato ducale. [Nel 4806 il monastero e la chiesa divennero un ergastolo (dicesi anche Bagno) di condannati, parecchi de’ quali attendono giornalmente al servigio interno dell’Arsenale. Il rio delle Vergini, piegando verso ponente, assume il nome di Ria della guerra; nome che gli è venuto per avventura da una zuffa accanita in cui si mischiarono i Calopini co’ Morosini. Ramo, Ponte, Rio, Campo, Caserma s. Daniele. Son dette rami quelle viuzze che si staccano da una via maggiore, e span-donsi appunto come rami dall’albero. Tutte le località succitate pigliarono il nome di s. Daniele da una chiesa già sacra a questo Santo e da un monastero, ora fatto caserma della Infanteria della r. Marina. Fino dai primordi della città, là dove fu poi la chiesa, era stato inalzato un piccolo oratorio al profeta s. Daniele. Donato poi dal vescovo di Castello Giovanni Polani a un Manfredo, abate Cistercense di Fruttuuria, questi vi fece fabbricare un convento pei frati Benedettini. Nel 1437, abolito l’ordine di s. Benedetto, la pia donna Chiara Ogniben Sustan, alla quale era stato ceduto I' edilizio, quasi crollante, dui priore Michele da Sebenico, v’ istituì un convento di monache Agostiniane. Fu soppresso nel -1806. Calle del Figaretto, campo di Ruga, Campiello del Figa-retto, Calle Sporca, Calle di Ruga. — Ruga non è francesismo, come può parere (r«e), ma è parola non solo del dialetto veneziano, sì ancora della lingua italiana. La usarono antichi e moderni scrittori toscani. Appo noi la ruga è una strada alquanto spaziosa e fiancheggiata da case. Calle, Ponte, Fondamenta Riello. Il rivoletto che può aver dato il nome a questi luoghi, non è che una continuazione del rio di s. Daniele, e parte d’uno maggiore, il quale andava sino al Ponte