— 43 — la guerra di Chioggia. Le spade inviate dai papi ad ogni doge novello. Un’armatura completa del doge Sebastiano Ziani, che del 4177 combattè col Barbarossa, di stupenda fattura; molti oggetti curiosi appartenenti a Francesco Carrara signor di Padova ; un elmo di ferro ed una celata, che si dice abbiano appartenuto ad Attila. L’ armatura del re Enrico IV, e parecchie altre cose ragguardevoli; le quali sarebbe troppo lungo e fuori del nostro assunto citare ad una ad una. Non possiamo nè vogliamo però dispensarci dal far parola del monumento che alla memoria di Angelo Emo eseguiva in Roma il cavalier Canova l’anno 4794. Così ne parla il eh. sig. G. Casoni nella sua ottima Guida per lJArsenale di Venezia : opera che fu utilissima a noi, e sarà a tutti quelli che l’Arsenale vorranno bene conoscere :» Una colonna rostrata col busto del repubblicano Ammiraglio, esposta all' urto dei flutti che invano tentano scalzarla e comprometterne l’invariabile immobilità; una leggiadra fanciulla che attentissima ripete su quel marmo il nome di lui, e vorrebbe tramandarne la fama all'immortalità; un Genio, sceso dall’aere, il quale nelle divine sue forme, nella soavità dell’aspetto presenta un’idea di celestiale bellezza: questo nesso fa encomio ad un tempo ed alla imaginazione dell’uomo ed alla filosofia dell’artefice. Scorgo in quel masso la possanza della Repubblica ridonata all’ antico splendore, il dominio sui mari rivendicato, e ristabilita la celebrità delle veneziane insegne. In quest’opera v’è unità di pensiero, di azione e d’interesse. Nella Faina vedesi il trasporto d’un’anima intensamente occupata del più giusto dovere : nel Genio quella compostezza ed amenità proprie ad un messaggiero celeste ; nella fisonomia del-1’ eroe la tranquillità che deriva dalla soddisfazione di sè medesimo. Questo è il monumento dalla patria eretto all’ ultimo veneto cittadino, che ha procurato ridestare le repubblicane virtù, coll’esempio delle prische imprese: ma! . .. v’è la sola leggenda ANGELO EMO I ... » E basterà pei posteri. Ritornando £fl piazzale, e girando a sinistra, è da notare sopra la secónda porta il monumento che Alvise Foscari eresse 1’ anno 4577, opera del celebre scultore Girolamo Pagliari Udinese, alla memoria del suo amico Girolamo Contarmi che si distinse nella guerra di Cipro. Seguitano dieci cantieri che si stendono sovra una sola linea, lungo il lato occidentale della darsena dell’Arsenale vecchio, anti-