— 130 - ciac MDLXV. Unanimes vero instauratile, uc pittale decoratile MDLXXIUI. APPENDICE. Ponte dell’Angelo (Vedi Parrocchia di S. Maria Formosa, pag. Dai codice Mariano intitolato; Casi memorabili veneziani, raccolti dal nobiluomo Pietro Gradenigo da santa Giustina, togliamo le seguenti notizie: « Un angelo scolpito in una pietra nella facciata di un palazzo, )) da cui prese il nome il Ponte dell’Angelo. Questa fu prescritta l’an-» no 1552 dal p. Matteo da Bassi, quando scopri un demonio in sein-it biante di simia, da lui scongiurato e fatto partire da quella casa, cosi » facendo otturale quel foro fatto dal maligno spirito nell’ alto della » fuga ». Ed intorno al p. Bassi, queste altre : » Risoltosi F. Matteo dj trattenersi in Venezia, cominciò con diti ligenza a cogliere frutti di penitenza. Quivi, circondando la città, la » riempiva di clamori, nè temendo pericoli o ingiurie da quelli a’quali » rimproverava i peccati, adempiva il ministero apostolico impostogli da » Dio. Eresse in questa città la dottrina cristiana, e sapendo che il governo » della Repubblica dipendeva dal Senato e dai giudici, scorrendo ogni » giorno i tribunali compartiti in palazzo, gridava con molta libertà : » AH’ inferno quelli che non amministrano la giustizia con la bilancia >< della rettitudine ; all’ inferno quelli che non vogliono patrocinare le » cause de’ poveri orfanelli e delle vedove. Un giorno ancora nell’ ora » di ter\a, quando sogliono i nobili assistere alli loro tribunali, fu ve-» duto con una lucerna ed un pennello (’) camminare per le sale, come » se cercasse qualche cosa perduta. Interrogato che facesse, rispose : » Cerco la giustizia. Parve questo detto troppo libero e mordace a’ sc-» natol i, onde di coturni parete fu determinalo che sotto specie di mag- (*) Un pennello! Così legge il codice ; ma che avea da fare del pennello il p Bassi? Forse voleva delincare il giusto, cosa rara, che incontrasse, perchè non se ne perdesse affatto affatto lo stampo:’