— 493 - ro : la chiesa venne compiuta nel 1325. — Parecchi monumenti fanno ricco di memorie questo tempio; e sono, ruma del senatore Francesco Zorzi morto nel 1588; il sepolcro di Antonio Marcello podestà di Brescia morto nel 4555; il busto del medico Pietro Porta defunto nel 1614; il monumento del prode generale Jacopo dal Verme, che mori combattendo contro i Turchi nel 4408; la tomba di Grazioso Grazioli, giureconsulto d’Ancona, morto nel 1558 ; il busto dell’altro giureconsulto Lazzaro Ferri trapassato nel 1692; l’urne del senatore Marino Zorzi, podestà di Brescia, morto nel 4532, e del senatore Giovanni Boldù che passò di questa vita nel 4537. V’ hanno inoltre, il sepolcro del celebre giureconsulto vicentino Giambattista Ferretti morto nel 1557, opera attribuita al Sammi-cheii, e la tomba del generale Bartolomeo d’Alviano che morì nel loco Sanclae Annae in Castello, et Sanclae Marine in Nazareth venerunt illue ad habilandum, prout, haberi jjotesl in quodam inslrumenio eodem anno conf ’e-do-, dice una memoria del convento da noi veduta nell’Archivio Generale. Altre notizie dà la stessa memoria, le quali noi crediamo sia prezzo dell’opera qui riportare: Il Lazzaretto Vecchio erat quidem focus Eremilorius, quem nobis Eremitis Sancii Auguslinis Senalu Venetus donavit, et concessii nobis ad habilandum cum oratorio Sanctae Mariae quae vocabalur a Nazareth, ubi primi Patres nostri ha-bitarunt, postea ad habilandum in civ itale vocali fuerunl a Domino Episcopo Pe-irò Anno Domini 1002, qui dedii nobis locum Sanclae Annae in Diecesi Castellana, ubi nunc habiianl Moniales, quae prius habitabanl in loco Sancii Stephani. La chiesa e monastero di S. Stefano furono fabbricati dai Padri della religione Agostiniana con la comprida di due case per fondare la fabbrica della chiesa ; e per ingrandir il monastero fu comprato e permulato la corte ed orlo dell’abitazione deili piovani prò tempore di S. Maurizio; e per far la sagrestia si ha ottenuto dall’Eccelso Senato tanto terreno sufficiente per la fondazione della chiesa. 11 corpo di detta chiesa è fatto a nave inversa con ali laterali, ed altari in cappella numero 14 adornati di marmi, colonne e statue; non compreso però in questo numero Paitar nella sagristia, la cappella di S. Giovanni Battista e l’altare del Crocefisso nel Capitolo d’ essi Padri, nel quale vengono sepolti li NN- Uomini Cav. Contarmi, Cav. e Conti dal Zaffo sotto il pavimento d’essa cappella, a causa della loro arca arpezata nel tempo che furono sepolti i corpi sospetti di morbo contagioso ; ed il detto capitolo fu fabbricato nel chiostro dal p. generale Gabriel Volta, e similmente l’aitar dalli Padri della detta religione e monastero. L’aitar maggiore fu fatto fabbricare dalli Padri con il trasporto del coro ed Apostoli situati d’ambi laterali del detto altare, con gli sottoschienali di pietra fina con li Evangelisti scolpiti da moderni scultori, e santi della religione, da moderni scultori. Gli Apostoli grandi al naturale scolpiti da Vittorio Gambcllo; 25