- 118 — inoseUimo sopra modello dello Scamozzi, ma venne condotta a liue dopo la morte di lui. La carità di Bartolomeo Bontempelli, ricco mercadante, provvide alla sua erezione ed al suo compimento, assegnati prima ducati trentamila e poi altri centomila. La chiesa fu consacrata l’anno 1636, e la sua facciata esteriore inalzata nel 4673 a spese di Jacopo Galli , altro mercatante, e disegnata da Giuseppe Sardi. Lo spedale de’ mendicanti ora è divenuto porzione dello spedale civico, a cui la chiesa serve d’ oratorio. Campo de’ ss. Giovanni e Paolo. Questo campo fu lastricato nel 4082, e, a quel che pare, a spese dei frati, come a spese de’ frati acconciate nel 1634 le fondamente e le rive rotte per lo scarico degli oli e delle mercanzie che si portavano al convento. Monumento Colleoni. Bartolomeo Colleoni, bergamasco, fu a’ servigi della Repubblica nella guerra contro il duca di Milano, alcun tempo dopo il Carmagnola. Mori nel suo castello di Malpaga 1’ anno 4475, lasciando erede di gran parte delle sue sostanze la Repubblica, ed ordinando nel suo testamento di essere rappresentato sopra un destriero di bronzo nella piazza di s. Marco. Ma perchè era di legge a quei tempi che nessuno potesse avere statue od altro nella gran piazza, la Repubblica, per obbedire in qualche modo alla parola del testatore, gli eresse quivi il monumento in faccia alla scuola di s. Marco. Il cavallo fu modellato da Andrea Yeroc-chio fiorentino , e fuso da Alessandro Leopardo , che per quella statua acquistò il soprannome di Alessandro Dal Cavallo (a. 4495). ISel 1831 il monumento fu restaurato. Ponte del Cavallo. E forse così denominato perchè nel montare il ponte, andando verso la chiesa, presentasi tosto allo sguardo il monumento equestre del Colleoni. Altri sono d’opinione che in una corte vicina siasi eseguito il getto del monumento , e che tanto questo ponte quanto la calle che si appella del Cavallo, abbiano preso il nome della corte. Soppressa scuola di s. Marco, ora Ingresso allo Spedale civico. La scuola di s. Marco era una delle sei grandi, così dette per la loro magnificenza, dovizie e privilegi (*). Essa ebbe i suoi (*) Le scuole grandi erano : s. Teodoro, s. Maria della Carità, s. Giovanni Evangelista, s. Marco, la Misericordia, e s. Hocco Le quattro prime sursero nel secolo XIII, la quinta nel XIV, la sesta nel XV Le scuole grandi (così scriveva il Sansovino) maritano ogni anno scnz alcun dubbio più di iSoo donzelle Con le eit-