» lustro dalla nerezza de’ miei Inchiostri. » Viva dio ! come si abbassano i letterati! fino a farla da patinisti (*). Corte Coltrerà. Troviamo che un Meneghello Coltrer e una donna Malgherita de Zanon Coltrerà vivevano nel 1379. Corte Privata , Fondamenta della Tana , Calle dei Preti, Corte Nova, Calle del Forno, Sottoportico deJ Santi. II. PARROCCHIA S. MARTINO La linea di confinazione di questa parrocchia incomincia alla punta della Novissima dell*Arsenale, entra nel Rivo della Tana, gira alla Fondamenta di s. Biagio, percorre la Fondamenta del. Ponte dellJ Arsenal, entra nei rii della ca' di Dio e santa Trinità ; quindi si volge pel rio della Celeslia fino all’ Arsenale, l’Ar-senale stesso cinge nella laguna verso Murano, e ritorna alla Novissima. Dov’ è questa parrocchia sorgeva una delle isole che si nominavano Gemini o Gemelle perchè, come vuole il Gallicciolli, ne’re-ìnoti tempi vi si tributava culto a Castore e Polluce gemelli. Cui non piace troppo la mitologia, e non può persuadersi che tra i nostri antenati ce ne fossero d’idolatri, può credere che così si denominassero per la somigliarti» che aveano tra loro : nella seconda isola di tal nome è la parrocchia di s. Giovanni in Bragora. Ponte, Ramo del Ponte, Campo della Tana, Calle a fianco la chiesa (Stabilimento della R. Marina). Calle della chiesa. Campo s. Biagio. Che in questa località sorgesse un’ isola induce a crederlo quel che riferiscono i nostri cronisti, le settantadue parrocchie della nostra città essere state fabricate sopra altrettante isolette, e tra Olivolo e Gemini esserve-ne stata una denominata Ladrio o vero Adrio. — In questo campo è un Magazzino di proviande. Chiesa dellJI. R. Marina. Sotto il dogado di Contarmi Domenico, alcuni della famiglia Roncigli fecero erigere nel 4052 una chiesa ad onore e sotto il titolo del vescovo e martire s. Biagio (*) Non niego merito al Cappellari - Vivaio: ne ha; e molte notizie sono nel suo libro che altrove non si rinverrebbero, o con assai fatica. Egli ha conservato il nome di molti uomini vivuti nel seicento e nel settecento, che 1 inesorabile obblio avrebbe involti in notte profonda, Parlo soltanto ilei suo stile