— 48 — Seguitano tosto cinque vecchi cantieri, i quali al presente servono alla costruzione di alberi, antenne, pennoni, ec.; i quali sono fabbricati in guisa che acquistano una certa elasticità utilissima contro la furia dei venti. Nell’ officina delta de’ Caicchi, si fabbricano le barche che servono a grossi bastimenti, e vi è un deposito per pece e catrame. Il riparto Bucintoro ha uua sala detta di deposito del bucintoro, nella quale ora si conservano gli scalè ossia barche lance dorate della corte. L’ architettura è del Sammicheli, e si crede opera dei suoi ultimi tempi. Vi si ammira 1’ arditezza de’ profili, la parsimonia nelle membrature. Nell’ officina di guarnitura si custodiscono le manifatture dei cordaggi osservabili per ¡squisitezza di tessuti e disposizione. L’officina delle vele e bandiere è un vasto salone nel quale si delineano le vele e se ne traccia la configurazione. Molte donne sono impiegate a cucirle, e fanno eziandio bandiere, paviglioni, ec. Seguita il riparto Bucintoro ai tre ponti, e prima la magnifica darsena d’ Arsenal nuovo, la quale era in antico il lago di s. Daniele, aggiunto ed acquistato dalla Repubblica 1’ anno 1326. Intorno vi sono i già descritti riparti, dell’ isolotto e degli alberi, i depositi marittimi del riparto Campagna, le antiche sale d’ armi, e una parte dell’Arsenale disposta agli usi dell’ artiglieria terrestre. Seguita un magazzino di combustìbili prudentemente circondato da canali ; un vasto luogo, detto Dogana, nel quale si depongono tutti i materiali ed effetti di nuovo acquisto prima che sieno sparsi per l’Arsenale. Fu coperto con tetto. In capo ad esso due grossissime antenne formano una biga, per alberare vascelli. Il fabbricato dei magazzini generali nel riparto Campagna si vuole opera del Sammicheli, ma ne fa dubitare una iscrizione del 1537 sur un pilastro, più che non lo faccia credere 1’ eloquenza e la robustezza del fabbricato medesimo. Quattro grosse altissime antenne, aggiungono maestà e servono a distender le vele che si attufiano nell’ acqua di mare prima di deporle nei magazzini. Qui sono uniti i più ricchi depositi di metalli greggi e lavorati, e qui gli uffizi che li amministrano. Il rimanente dell’ Arsenale che seguita appartiene al primo ingrandimento sotto 1’ anno 1304 e 1305. La piazza è vasta, ma