— 65 — delli frati menori driedo la porta. Frati minori sono pur questi di s. Francesco della Vigna; il chiostro non è la chiesa; e driedo la porta non è sopra la porta. Chè la cassa di legno in cui vogliono sia chiuso il teschio del Carmagnola, nella chiesa di s. Maria gloriosa dei Frari, sta sopra la porta che mette nella corte del convento, e non altrove, (d) (1) Il Sanudo Vite dei duchi di Venezia. « E poi tolto il corpo e la testa, fu portato a seppellire a s. Francesco della Vigna in un’arca con doppieri ventiquattro. » gionieri, la rotta ch’ebbe il Trevisano in Po per non essere stato soccorso (*), la tardanza maliziosa del prender Cremona (**), erano più che sufficienti a spargere la diffidenza nel senato, e, per dir meglio, la certezza della slealtà del Carmagnola. 4* Che il senato non tenne che il Carmagnola avesse pietà d’ un padrone che avea per lungo tempo servito, e di cui s’ era abbastanza vendicato. Il disegno di ritornare amico a Filippo in qualità' di suo inferiore, non poteva allettare, nè si credette che allettasse, nell’ animo del Carmagnola, ma si un disegno più grande e ambizioso. Egli fugge dal duca, e fuggendo porta seco le simpatie e il desiderio de’Lombardi, e toglie al duca il suo valido sostegno. Una repubblica potente, che forse potrà a suo talento disporre degli stati di Milano, gli offre il comando delle sue truppe, e lo fa suo capitano generale contro il duca. A fortuna cotanta non dovea nascere nell’animo ambizioso del conte l'ardita spe- (*)Savina: Nicolò Trevisan, capitanio de l*armarla veneziana che giera in Po, recevè una lei-hra dal Carmignola che, vista la presente, el dovesse andar con V armada in suso, benché ad esso capi-tanio et proveditori non li pareva, dubitando veramente quello che alla fin li seguite; ma per el stretto comando che Vavea de obedirlo Fandì in suso con tutta Varmada. Vernando l’ armada del Duca zozo a secondo, Vesercito del Carmignola giera appresso Cremona con 12 mi le cavalli e 12 mi le fanti. Polo Correr, aldendo a bombardar e vegnir zozo li galiioni del duca, dise al Carmignola che dovesse dar la battaglia a Cremona, overo mostrar se alle rive per dar soccorso all ' armada che per suo comandamento vegniva suso j e lui con fassa turbada disse al detto provveditor che ben lo faria, e che el era pusilanimo et havea paura della imagine dJhomo, dubitando che li nemici fussero ziganti ,,. Ben è da notar che se el Carmignola avesse voludo cavalcar alle rive del Po, come li fu ditto, avanti che lJ armada del duca fusse vegniuda, senza dubbio alcuno tarmata veneziana largamente saria stata vincitrice. F fu giudicado, per questo non voler soccorrer V armada, esser poca fideltà nel ditto Carmignola. (**) Francesco Carmignola nel mese d’ottobrio havendo cavalcado appresso Cremona, scrisse al rettor che li mandasse 2000 guastadori e 200 marangoni, perzochè voleva intrar in Cremona la notte. El Cavalcato, intendendose colle guardie della porta de s. Luca, con scalle intrò in Cremona, tignendo detta porta molle fiore; per la qual nova in Venetia fu fatto festa, credendo haver la città. Dopo venne la nuova, come per non esserli vegnudo el Carmignola in soccorso, come era l’ordene, el Cavalcabò fu costretto lassar la impresa con grandissimo pericolo della vita. J£ra il Carmignola con l’esercito in un luogo detto Biose, distante da Cremona tre. miglia j e per questo fu tegnudo de suspelto (Savina). 9