lavoro: nella parte poi a sinistra è un piccolo avello del senatore Girolamo Grimani, scolpito, I’ anno 1570, da Alessandro Vittoria. A mano manca un bassorilievo rappresenta la Sacra Famiglia, ed è opera pregiata di Domenico Salò: fu scolpito nel 1571. Il mausoleo del doge Marino Grimani e della dogaressa sua moglie, è opera di Vincenzo Seainozzi, ma non è delle sue migliori, per lo stile. A Girolamo Campagna si devono i getti di bronzo, le statue e gl’ intagli. La tavola dell’ ultimo altare, dipinta nel 1573, è di Parrasio Michele : c’ è il suo ritratto. Convento della Salesiane. Questo convento, che alcune religiose Salesiane, venute di Francia »’tempi della Rivoluzione, apersero alla educazione delle donzelle, era anticamente abitato da monache Agostiniane, chiamatevi nel 1512. Le monache providero all’edificazione del convento; ma, quantunque la Republica loro assegnasse 400 ducati di rendita sui beni del fisco, e più tardi nel 1530 una confraternita di persone pie porgesse soccorsi, e Clemente VII, papa, nel 1534 desse loro le rendite d’ una chiesa parrocchiale della diocesi Vicentina, tuttavia non ebbero affatto compiuto il convento che verso il 1643. La Republica era travagliata da guerre, e, assegnando a quelle monache 400 ducati, non facevo poco per esse. Ingresso secondario de" Pubblici Giardini. Rio terrà (interrato) s. Giuseppe. Ramo I, II e III di Pallido. Pallido s. Antonio, Corte della Cenere, Corte Pietro da Liesina, Fondamenta del Forner (Formio). Ospizio Foscolo. È ospizio della Commissnria Lucia Foscolo testatrice l’anno 1418. Sono quattordici case a vedove; ora è amministrato dalla Casa di Ricovero. Campiello, Sottoportico e Calle delle Ancore. Ramo, e Campo dei Nicoli. Secondo il Coronelli, una famiglia Nicola, venuta d’ Aquileja, s’ estinse nel 1318 : essa può aver dato il nome a questa località. Calle delle Furlane (Friulane). Furlana dicevasi una specie di danza che ballavasi in due, ed ora è ita in disuso ; o forse dierono il nome a questa via alcune friulane, taverniere o lavandaie o acquaiole che poterono aver dimora e faccenda nelle case propinque. Calle stretta Saresina ; Ramo, Corte e Calle Marcello. Secondo il Frescot. venne la famiglia Marcello in Venezia nel principio del settimo secolo: è facile che quivi primamente abitasse, e per essa si denominassero le località succitate.