— .),) — mo dottissimo, che viveva nel 1-185, scrisse un’ Apologià conn o i Francesi, che fu a quei tempi grandemente lodata. Ponte della Scoazzera (mondezzaio). Scoazzera si chiama anche la barca con cui si portano fuori di Venezia le spazzature raccolte per far letame e ingrassar la terra. III. PARROCCHIA DI S. FRANCESCO DELLA VIGNA. La linea di confinazione di questa parrocchia incomincia til rivo della Celestia, segue quello di santa Ternita, percorre la calle dei Friulani sino al rivo della Pietà, e continua pel rivo di santa Giustina sino olla laguna, e quindi rientra nel rio della Celestia. Fra le molte, ampie e ben coltivate vigne eh’ erano in queste isole negli antichi tempi, una se ne trovava in questa parte del sestiere di Castello. Per essa questa parrocchia si denominò dellu Pigna. Non sembra però che in passato fosse chiamata esclusivamente conquesto nome, ma s’indicasse ancora coll’altro di s. Francesco della Croce. Nel manoscritto Svajer n. 1160 si legge che in memoria del terremoto da s. Polo (1), ogni anno la Serenissima Signoria soleva donare dei doppieri di cera gialla di vario peso a chiese n. 64, tra Venezia e le isole. Se ne davano a s. Francesco del deserto e a s. Francesco della Croce di Venezia. E nel Notat. pr. c. 46, in Ranca e Capitolo generale della scuola di s. Marco, leggesi che fu preso nel 4479, a’ di 20 gennaro, che lo spedale di santa Croce sia venduto alle Monache di s. Francesco della Croce (Gallico. I § 167). Questa denominazione dev’ essere derivata dalla croce, che vedesi inalberata tra due braccia, uno nudo, P altro vestito, nello stemma dei Minori Osservanti. Campo s. Ternita. Area della chiesa demolita di s. Ternita. Questa chiesa fu eretta dalle famiglie Celsi e Sagredo, sotto il doge Pietro Rarbolano o Centranico nell' undecimo secolo. Fu cominciata a riedificare nel 1505, e compiuta nel 1547. Verso il 4581 lu rinovata di dentro e di fuori, probabilmente per l’incendio del 4569 che danneggiò assai l’Arsenale e gli edificii vicini; finalmente fu ristaurata tutta nel 4721, e in parte nel 4781. Fu chiusa nel 4810, e demolita, meno il muro di cinta, nel 1832. Aveva sette (*) L’anno i3/(7, «V dì s5 gennaro.