Voi siete in certo modo tra i vostri ospizii, voi che navigate per io mare come fosse patria vostra. Colà il mare è la vostra abitazione non altrimenti che di uccelli acquatici. — E séguita in modo che sembra preludere all'industria, alla ricchezza, alla gloria dell’Arsenale veneto quale lo videro i nostri maggiori.-Ora si rivolgono a gara a lavorar le saline; invece di aratri e falci voi volvete cilindri, dai quali lavori vi ridonda ogni frutto, poiché per essi vi fate possessori di ciò che non avete. Così andando la bisogna usate ogni cura nel ristorar le navi che legate alle mura delle vostre case quasi fossero tanti animali (*). — I tempi facciano perdonare la strana eloquenza; oltre che non si possono considerare senza una specie dì riverenza queste parole che sembrarono precorrere, in quello che la incominciano, la storia della più gloriosa fra le marine che furono. Certo nell’ umano ingegno è qualche cosa di divino, per lo quale spingendo lo sguardo nelle cose, ne può indovinar la sorte avvenire: Est Deus in nobis, agitante calescimus ilio. Ci duole però che il nostro assunto non ci permetta di estenderci troppo nella descrizione di questo patrio monumento. L’ arino mille settecento novantasette fu fatta più grande la piazzetta che costituisce il così detto Campo dell’Arsenale: ella era chiusa prima di quel tempo con imposte e per ogni lato. Il pilo di bronzo è opera di Gìanfrancesco Alberghetti, dal quale fu gittato l’anno 1693, che fu 1’epoca della guerra di Morea, e del dogado di Francesco Morosini al quale fu consacrato dalla patria riconoscente e il cui nome vi sta sopra scolpito. Tutto questo però non fa che, in onta a una qualche eleganza di profilo, esso sia gran poca cosa quanto ad arte. Il rivo dell’Arsenale fu 1’ unico varco marittimo fino al 4810. Due volte fu ampliato, la prima del 4692, 1' altra del 4796; le quali ampliazioni fatte nel mentre la veneta marina spirava l’ultimo fiato, inducono nell’ animo le non più liete considerazioni. Sulla riva opposta del canale era una chiesetta dedicata alla Vergine, donde il nome di Rio della Madonna prevalse pur sempre a quello di Rio dell'Arsenale. Anche questa fu demolita 1’ (") Cassiodori, Variarum, lib. XII, xxir.