— 189 — luoghi deturpata di fregi contorti, di cartellami e di rabeschi. Sette sono gli altari. Nel 1.° a destra è il busto del parroco Baratti sotto la Natività di N. S. quadro di Giambattista Volpato. La tavola con N. D., S. Antonio e il martirio di S. Eugenio è di Carlo Loth. Nel 2 ° è una buona statua del beato Gregorio Barbarlo del Morlaiter; nel terzo la visita di N. S. d’Iacopo Palma ; nell’ aitar maggiore la Comunione degli Apostoli è un bel musaico di pietre fine di Gio. Comin; il trasporto della S. Casa di Loreto nel soffitto è di Antonio Zanchi; 1’Annunziata è una bell’opera di Girolamo Salvìati; e i quattro Evangelisti e 1’Adultera, del Tintoretto : finalmente i busti di Giovanni Contarmi e di Giustiniani sono di Alessandro Vittoria. Nel i.° altare a siuistra è il Salvatore in gloria, S. Agostino e S. Giustina, d’Jacopo Tintoretto, e il busto di Andrea de Vescovi sacerdote, che molto meritava della chiesa, sotto l’Assunzione di HI. V. del Volpato. Nell’altare di mezzo sono quattro quadretti del Vivarini, il busto del parroco Antonio de’ Vescovi, e lo Sponsalizio di N. D. dello Zanchi, di cui è pure la tavola dell’ ultimo altare con M. V. e il martirio di S. Antonio prete. Sulla porta è una bella Cena di Giulio del Moro, e la funzione del sabbato santo, che anticamente cele-bravasi in questa chiesa come matrice, di maniera palmesca. Il soffitto fu dipinto dallo Zanchi, dal Magiolto e da Giuseppe Angeli. Nella sagrestia una N. D. con un S. Giovanni si attribuisce a Bubens; un Cristo in croce è del Bassani; Àbramo che parte il mondo, dello Zanchi ; 1’ adorazione de’ Magi è copia de! Padova-nino; e gli apostoli Jacopo e Andrea, dello Zanchi. Culle dell» f ida, Calle del Piovila o Grilli, Calle liumbiasio. Rompiasi si deve leggere piuttosto, che fu famiglia cittadina, alla quale appartenne quel Giulio che raccolse e pubblicò le leggi del Magistrato delle acque, opera utilissima agl' ingegneri idraulici. Palazzo Erizzo. Ponle e Fondamenta della Fenici;. Uffìzio di Amministrazione della Presidenza del Teatro. Ponle Storio, Corte delle Procuralie, Ponte della Malvasia. Ramo primo, secondoj terzo e quarto dei Caler/ari. Soltoporlico e Corte Soranzo. Trasse la famiglia Soranzo la origine dalla gente Aufustia Superanzia di Roma, e trapiantatasi nella città d’Aitino, passò poi a ricoverarsi nelle ìsole dell’Adriatico, e quindi in Venezia. I cronisti veneti l’annoverano tra le più antiche e principali che composero a princìpio 1’ ordine patrìzio. Conservò lungamente il