— 409 — Potile dei Preti, Ramo va in campo, Ramo li or (¡aloco (Borgo a loco), Borgoloco s. Maria Formosa. Leggesi in unii sentenza dellu Quaranti« Criminale, del 16 luglio 1545: Pro homicidio puro commi.•¡so in personam s.r Bortliolomwi de Cypro de confinici Borgo a loco (*). Pure che sia detto Borgo a loco perchè vi fossero parecchie locande. Calle, Corte e Fondamenta del Dose (doge), Calle elei Bor-goloco. Consolato generale di Toscana. Consolalo del Belgio. Ponte Marcello o Pindemonte. I Marcelli verniero da lloma. Nell’ 887 Pietro Marcello fu uno de'nobili di consiglio che sottoscrissero il privilegio concesso dal doge alla città di Chioggia che la e-sentava da certe regalie. Calle larga, Calle del. Forno o del Piombo, Campo s. Marina, Corle Fontana, Calte del Forno, Ramo Calle (lei Nasolin, Calle e Ponte del Pistor, Calle e Corte del Forner, Corte Specchiera, Calle Scoletta. Questa ultima culle è cosi detta dalla soppressa scuola di s. Marina. Ramo Brandolin o Carabba. Della casa Brandolin scrisse una storia Andrea Chiavenna. Dopo essere stati spossessati di Alessandria, Novara e Tortona, di cui erano signori, i Brandolini si ricoverarono sotto la protezione dell« Repubblica, ed essa, in benemerenza de’loro servigi leali, li infeudò della conte« di Valmarino nel • Tiralo. Ottennero la nobiltà patrizia 1’ anno 4686, dopo eh’ ebbero offerto alla Bepubblica cento mila ducati. Campiello della Chiesa. Distrutta chiesa di s. Marina. Questa chiesa, già parrocchiale e collegiata, credesi stata eretta dalla famiglia Bulbi verso 1’ anno 4030. In prima fu intitolata ar ss. Alessio e Liberale; ma l’anno 1235 essendo stato portato dall Oriente il corpo di s. Marina, e quivi collocato, la chiesa assunse il nome di s. Marina (**). Fu ristaurata più volte dopo la sua erezione, e due volte nel secolo scorso, nel 4705 e nel 1754. Nel 1808 da parrocchiale divenne soccorsale di s. Maria Formosa; nel 4810 fu chiusa. Alcuni anni do- (') MS. Svaj. 764, pag. 90. (**) Altri riportano il trasferimento del corpo santo all’anno ia3i, ed altri al I2i3 ed altri ancora al 1237. Noi seguitiamo il Savina (Cron. Vtn. cart. 228), dove si legge : « Per Giacomo de Buora et Andrea Drusco fu conduto in Venezia da Costantinopoli, el corpo de s. Marina Verzene, che giera in una giesia de muneghi de s. Èeuetto el qual fu posto in giesia de s. Alessio, la qual giesia fu poi chia-mada s. Marina per el ditto corpo che in quella giace (a. 1235) ».