— 22G — e il commercio faceano sfoggio di tutto che di più ricco e prezioso sapeano produrre e diffondere ad essere ammirati presso le più culte nazioni ; ivi da ultimo era il fondaco di tutte le più squisite dili« calure che, a confortare la vita e a rallegrarla di qualche stilla di dolce o liberale la terra dispensa, o 1’ arte seppe inventare. Col nome di Naranzeria si distingueva qui appunto quel numero di magazzini, ove serbavansi ampi depositi de’soavissimi aranci, de’quali s’è fatto sempre in Venezia ricco mercato. Sottoporlico del Camerale - Corpo di Guardia - I. R. Magistrato camerale delle Provincie Venele. Il sottoportico ha preso il nome dal Dicastero che sino all’agosto 1849 ebbe sede nel Palazzo ivi da presso, ora occupato dalla i. r. Contabilità di Stato. Il quartiere di militi vi esiste da remoto tempo, ed in origine fu posto come sentinella avanzata al luogo ove il gran Ponte divide la città in due parti. L’i. r. Magistrato camerale fu soppresso al ritorno delle imperiali truppe in Venezia, e precisamente col primo di settembre 4849; gli archivii furono trasportati nelle stanze superiori del Fondaco dei Tedeschi, ed ora nel Palazzo reale, negli ufficii della i. r. Prefettura delle finanze, ov’è tenuto con ottimo ordine dall’i. r. registrante Alvise Dallacqua. La trattazione degli affari relativi, concentrata da prima in una Direzione superiore delle finanze per le Provincie Venete e Lombarde riseduta in Verona, fu ripresa dalla i. r. Prefettura suddetta, instituita il 45 aprile 1854. Delle attribuzioni della Contabilità di Stato parlammo altrove ; qui aggiungeremo soltanto che, mal grado le innovazioni introdotte nell’amministrazione dello Stato consentaneamente al reggimento costituzionale, la Contabilità, pel fermo consiglio del Commissario imperiale cav. Giambatista Luschin, fu mantenuta in quel mirabile organamento nel quale si trovava allo scoppio della rivoluzione del 22 marzo 1848, nel quale si mantenne durante il Governo di fatto, e ne! quale rinvennela il Governatore militare e civile cui fu data a reggere la città al ritorno degli Austriaci. L’infortunio, che la incolse, di veder disperso quasi tutto il suo personale per lo scioglimento dell’Ufficio inopinatamente prescritto, non durò che brevi giorni (il solo mese di ottobre 1849); ed ora, ripresa novella vigoria, vien ricoverando quello splendore che la fece annoverare a buon diritto tra’principali Dicasteri del nostre Regno.