— 47 - Sulla stessa via è il riparto di Novissimetta, del quale fa parte il cantiere detto delle Nappe: ambo appartenenti ad un terzo aggrandimento dell’Arsenale. Egli è osservabile per li depositi, magazzini e cantieri adatti alla costruzione di vascelli da 74 cannoni. Il riparto di Santo Cristoforo è composto di tre vaiti cantieri coperti, sotto i quali possono stare grossi bastimenti da guerra. Vi si notano le impalcature dei tetti, ed un arco di maravi-gliosa arditezza. Il riparto detto dell’Arsenale novissimo grande, è un terzo ingrandimento dell’ anno 44-74. Egli è ragguardevole per vastissima darsena e dodici cantieri da vascello, che si stendono al suo lato settentrionale, e per ricchi depositi di quercie. Il riparto Loreto è una parte dell’ Arsenale novissimo, dove iu quattro cantieri si custodiscono le piroghe per difendere 1’ E-«tuario in caso di assedio. Nel riparto di Porta Nuova innanzi tutto è ragguardevole una robusta torre alta 406 piedi parigini, cominciata l’anno 4809, finita sotto 1’ attuale governo : si dovea collocare in essa la Grua, macchina da alberare i vascelli secondo l’uso di Copenhagen, ma furono poi preferite due antenne componenti la così detta biga o capra. Nel riparto Canna sono osservabili due cantieri, le cui impalcature hanno una costruzione singolare fatta sul disegno di Jacopo Sansovino. Vi si conservano depositi di quercie, e anticamente vi si conservavano i cosi detti pedoechi dell’ Arsenale. Il riparto Gagiandra è così detto per un antico bastimento quivi custodito da tempo immemorabile; ed è un vasto deposito di legni da costruzione. L’ officina delle lime fu istituita I’ anno 4827. Il riparto de’ cantieri scoperti all’ isolotto, vide la costruzione di parecchi vascelli per conto della Francia. Uno di 80 cannoni ebbe il nome di Emo, e fu poi demolito. Vi si osservano quattro piani marmorei inchinati, fondati su terreno instabile; un gran parco di ancore ; ed una macchina detta Grua. Il riparto che segue è composto di nove locali che sono depositi di legnami ed in antico erano cantieri. Egli è uno ingrandimento del 1326. Oltrepassato il ponte delle seghe, si trova un ricco deposito, detto di zavorra, dove sono articoli di sferrevecchie, disposti con appariscente simmetria, ed istituito del 4825.