— 253 — Calle Corner. Palazzo Corner_, ora Monte di Pietà e Cassa di Risparmio. Riputatissima famiglia è la Coruaro lin dai primi tempi della Repubblica. Ebbe quattro dogi e molti cardinali, vescovi, guerrieri, uomini di stato insigni, e scrittori illustri. Si divise in varii rami. Nacque in questo palazzo (cioè nell’antica fabbrica a questa anteriore ), correndo l’anno 1454 ai 23 di novembre, la celebre Caterina Cornaro, liglia di Marco e di Fiorenza Crispo. Fu battezzata in s. Cassiano dal piovano Zelto. Bellissima giovinetta nel 1466 Dario da Trevigi la ritrasse : e ne fu mandata la effigie a Giacomo Lusignano, re di Cipro, che la elesse a sua sposa. 11 matrimonio fu contratto in Venezia nel 10 luglio 1468 per mezzo di ambasciatori del re : e Caterina non fu condotta presso lo sposo nel regno di Cipro che nell’anno 1471. Circa due anni visse col vecchio marito, il quale morendo la lasciò incinta. Ebbe un figlio, che poi morì un anno appresso. Caterina rimase allora signora del regno, che per più di due lustri amministrò con vario avvicendare di cose. Le guerre del Turco misero in molta soggezione la Veneta Repubblica nel 4488. Essa mandò Giorgio Corna-ro, fratello della regina, acciocché la persuadesse per sua sicurezza di tornare a Venezia, e cederle il regno. La povera donna, imbelle e vedova, si arrese ai politici consigli della sua madre Repubblica : e nel 6 giugno 1489 giunse a Venezia, abdicando al regno di Cipro, e facendone padroni i Veneziani. Bieco emolumento questi le assegnarono ; e inoltre 1’ ameno castello di Asolo, sui Colli Trivigiani, colla facoltà d’intitolarsi regina di Cipro, di Gerusalemme, di Armenia e signora d’ Asolo. Quivi tenne varii anni corte splendida e gaja : letterati, poeti, principi v’ intervenivano ; e Pietro Bembo, allora giovane, era di quella corte uno de’ più begli ornamenti. Ma pei tumulti della guerra di Massimiliano imperatore, dovette Caterina lasciar Asolo, e ritirarsi a Venezia in questa sua abitazione. Alquanto dopo s’infermò ; e nel 10 luglio 1310 mori d’ anni cinquantaquattro. Splendidi funerali le furono fatti per ordine pubblico nel 12 luglio seguente. Si fece sopra barche un ponte dalla Pescheria fino al campo di s.ta Sofia ; e per esso da s. Cassiano passò tutto il funebre corteggio. Intervennero le Congregazioni e le Scuole grandi, moltissimi consiglieri, senatori, e patrizii alla famiglia congiunti. Il mortorio si diresse a’ santi Apostoli, ed ivi il cadavere fu esposto sotto ricco baldacchino. Fece 1’ orazion funebre Andrea Navagero, orazione che lamentiamo per-