esse poterono essere mandate a riformare il convento di s. Anna (a. 4519). Ritornate dalla missione rientrarono nel loro asilo di s. Giovanni Laterano (a. 1551), ma ritennero l’abito e seguirono la regola di s. Benedetto, i quali avevano presi per obbedienza entrate nel convento di s. Anna. L’incendio del 1573 che abbruciò tutto il chiostro e le case propinque, fece sì che uscissero di là, e parte andassero ad abitare il convento degli Ognissanti e parte quelli di s. Biagio della Giudeca e di sant’ Anna. Ai quali nuovi asili si affezionarono tanto, che al loro chiostro riedificato tutte le monache, fuorché due, ricusarono di ritornare. Nel 1599 era abitato dalla sola Ottavia Zorzi. Essa per attirarvi altre monache ristaurò nobilmente il chiostro e la chiesa ; e in breve tempo le venne fatto di vederlo popolato da cinquanta e più monache. Il convento fu chiuso l’anno 1810. Servì poscia a pubblico archivio notaresco, dipoi a scuola ginnasiale : ora sono concentrati in esso le regie scuole elementari ed il ginnasio. Calle s. Giovanni Luterano. I. R. scuola Normale Elementare Maggiore Maschile. In questa scuola viene insegnata la religione, la grammatica italiana, la calligrafia, l’aritmetica, la letteratura, la geografia, la matematica, la storia naturale, la fisica ed il disegno : quattro sono le classi. Fondamenta s. Giovanni Laterano. I. R. Ginnasio. Il ginnasio è retto da un prefetto, ed ha sei professori, quattro di grammatica, uno di umanità, ed uno di retorica. Insegnano la lingua latina, la filologia, la storia, la geografia,, il greco, 1’ aritmetica e 1’ algebra. Barbaria delle Tavole (volg. tole). Intorno all’ etimologia di questa denominazione ci par di convenire neH’opinione del eh. sig. Ermolao Paoletti (1), che dice esser questa strada così denominata per aver avuto anticamente varie botteghe di barbiere, a quella guisa che Merceria dicesi quella dove molte le botteghe de’merciaiuoli,e Spaderia quella degli spadai.E barbaria per luogodovesifalabarba, è voce che troviamo usata da qualche scrittore (in buon italiano barbieria ed anche barberia). Il frate domenicano che nel 1044 diè una descrizione topografica del convento de’ss. Giovanni e Paolo (2) riti) Fior di Venezia, Voi. II, pag. 25o. (2) Archivio generale de’Frarì. Filze del convento ile’ss. Giovarmi e Paolo,Y. — Ved. la pag. 120 di quest’opera.