gismondo d’Este sconfilto presso ad Argenta (1484) ; in quello a destra, Biagio Assareto combattuto al lago di Garda (1440). Gli ottagoni sono divisi ad ambe parti da 4 piccoli quadri a chiaro-scuro; il primo, a sinistra, dell*Aliense,rappresenta Contarmi Bernardo profferente al Senato d’uccidere Lodovico di Milano (1499); il Secondo, di Pietro Longo, il doge Loredano che stupisce all’ambasceria di Baja-zette di farsi suo aiutatore nella lega di Cambrai (150!)); il terzo, di Andrea Vicentino, gli ambasciatori Norimberghesi richiedenti i Veneziani del codice delle loro leggi; l’ultimo è un trofeo. Gli altri quattro piccoli quadri a destra sono : il primo, dell’Aliense, e rappresenta i Genovesi superati nelle acque di Cbioggia; il secondo, di Pietro Longo, Nicolò Pisani, nelle acque di Sardegna che sfugge al pericolo e inganna i nemici nottetempo ponendo lumi sopra molti remi piantati nel limo; il terzo, dello stesso, Sebastiano Veniero, avvegnaché vecchio e ferito, forte nell’ira contro i Turchi. Gli altri sei ottagoni, fra’qualison messi i quadretti suindicati, rappresentano, quello a sinistra Gallipoli presa da Jacopo Marcello (1438); quello a destra, i Bresciani che resistono alle armi di Filippo Maria Risconti (1438), ambedue opere di Tintoretto. Dei due che seguono, in quello a sinistra, di Francesco Bassano, è una vittoria di Giorgio Cornaro nel Cadore; in quello a destra, Carlo Mulalesta generai milanese fatto prigione da Francesco Carmagnola eondottiere dei Veneziani. Sono del Palma i due ultimi: alla sinistra Andrea Gritti che ricupera Padova (1509), alla destra Francesco Bembo che vince a Cremona Pacino Eustachio generale del Visconti (1427). Poi, presso la gran tela del Paradiso, l’Aliense rappresentò le donne veneziane recanti i loro gioielli al Senato affinchè sostenesse la guerra contro i Genovesi (a. 1580). Li presso altri due quadri: nel primo a destra vedi Agostino Barba-rigo pugnante contro i Saraceni alle Curzolari, e, tuttoché mortalmente ferito, animare i suoi a vincere: lavoro dell’Aliense; nel secondo a sinistra, di Pietro Longo, la (ine del generale Gordiano convinto di fellonia contro la repubblica (4281). Quindi una gran tela, del Palma, raffigurante Venezia coronata dalla Vittoria. Poi due chiaro-scuri. In quello a destra,Marc’Antonio Bragadino scorticato dai Turchi; in quello a sinistra, Pietro Zeno trucidato dai Turchi mentre ascoltava la messa (1342). Altra gran tela del Tintoretto. Venezia fra le nubi tra Cibele e 'feti, e il Leone che le porge una corona d’ alloro ; e più sotto Nicolò Da Ponte doge, ossequiato da Dalmati, Italiani, Greci ed altri popoli. Altri due chiaro-